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Come cambia il superbonus 110 con il decreto semplificazioni

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Autore: Redazione

Il decreto semplificazioni ha introdotto importanti novità per il superbonus 110. Le semplificazioni riguardano la documentazione per l'inizio dei lavori (CILA), la realizzazione di barriere architettoniche e l'ammissione di nuove categorie catastali alle detrazioni dell'ecobonus 110. Vediamo come è cambiato il superbonus 110 con il decreto semplificazioni.

La legge di conversione del decreto legge n 77/2021 (semplificazioni bis) ha reso operative le modifiche apportate all'articolo 119 del decreto legge n 34/2020 (il decreto Rilancio) che aveva introdotto la disciplina del superbonus 110.

In particolare le ultime notizie sul superbonus 110 in materia di semplificazioni riguardano:

  • gli interventi di eleminazione delle barriere architettoniche
  • l'estensione dei benefici del superbonus 110 alle categorie catastali B/1, B/2 e D/4
  • Novità sulla comunicazione di inizio dei lavori (CILA)
  • Deroga distanze del cappotto termico
  • Cambio residenza

Superbonus 110 eliminazione barriere architettoniche

Gli interventi realizzati con l'obiettivo di elimare le barriere elettroniche rientrano negli interventi trainati del superbonus 110. Per questa ragione dovranno essere realizzati con uno dei lavori trainanti previsti dal superbonus 110. Destinatari dell'agevolazioni sono i soggetti di età superiore ai 65 anni.

Modello cila per superbonus 110

Una delle novità più importanti è l'introduzione di un nuovo modello CILA per i lavori del superbonus 110 per cento. La presentazione della CILA semplificata (Comunicazione di inizio dei lavori) consentirà l'avvio dei lavori per i quali non serve più l'attestazione dello stato legittimo dell'immobile.

Nella nuova CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967.

La decadenza dai benefici del superbonus 110 avviene nei casi di

  • mancata presentazione della CILA
  • interventi difformi alla CILA
  • assenza dell'attestazione dei dati
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14.

Nuove categorie catastali ammesse al superbonus 110

Vengono ammesse al superbonus 110 anche le categorie catastali B/1, B/2 e D/4 che comprendono collegi, convitti, educantati, ricovi, orfanotrodi, seminari, conventi, caserme, case di cura e ospedali. È necessario però che i possessori siano in possesso di determinati requisiti, ovvero:

  • svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali
  • i membri del Cda non percepiscano alcun compenso o indennità di carica e abbiano un contratto regolarmente registrato di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d'uso gratuito.

Cappotto termico esterno deroga distanze 2021

Una delle novità destinata a mettere fine a numerosi ricorsi è quella che riguarda la deroga alla distanza per il cappotto termico e il cordolo sismico. Nello specifico il decreto semplificazioni bis recita così: "Gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza, in deroga alle distanze minime riportate all’articolo 873 del codice civile, per gli interventi di cui all’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e al presente articolo".

Superbonus 110 e trasferimento della residenza

Chi acquista una prima casa oggetto di interventi di ristrutturazione relativi al superbonus 110 per cento ha 30 mesi di tempo, e non 18, per stabilire la residenza nel Comune. Più tempo dunque per cambiare la residenza in caso di acquisto della prima casa oggetto di lavori di riqualificazione energetica trainanti e che rientrano nel superbonus del 110%. In questo modo non si perdono le agevolazioni.