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Bonus ristrutturazione, attenzione alle modalità di pagamento e ai limiti di spesa

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Autore: Redazione

Quando si tratta di bonus ristrutturazione, quali sono le modalità di pagamento delle spese detraibili? Sul punto si è soffermata l'Agenzia delle Entrate. Vediamo quanto chiarito.

Con la risposta n. 659, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito i dubbi di un contribuente, comproprietario con tre fratelli di un complesso immobiliare sul quale nel 2019 sono stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio. Con i lavori di ristrutturazione sono stati realizzati quattro appartamenti. Il pagamento dell'intervento è avvenuto per metà tramite bonifici bancari per usufruire delle detrazioni previste dall'articolo 16-bis del TUIR e per metà mediante permuta di parte dell'immobile non interessato dalla realizzazione dei quattro appartamenti. Il contribuente ha domandato all'Agenzia delle Entrate se può fruire della detrazione di cui all'articolo 16-bis del TUIR anche per le spese di ristrutturazione sostenute mediante la permuta di parte dell'immobile.

Nell'esaminare il caso specifico e nel fornire la sua risposta, l'Agenzia delle Entrate ha sottolineato che l'intervento di recupero del patrimonio ha interessato un complesso immobiliare unico che, successivamente alla ristrutturazione, è stato in parte frazionato in quattro appartamenti. Secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate, in tale ipotesi trova applicazione il limite di spesa di 96.000 euro previsto per il bonus ristrutturazione. In considerazione del fatto che il contribuente ha dichiarato che la spesa di 200mila euro relativa ai lavori è stata pagata mediante bonifico bancario per usufruire delle detrazioni, risulta già superato il limite di spesa ammesso.

Con la sua risposta, per quanto riguarda il bonus di ristrutturazione e le modalità di pagamento delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che l'articolo 16-bis del TUIR prevede la detrazione, ai fini Irpef, delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro. Successivamente, la percentuale di detrazione è stata elevata al 50 per cento ed è stato raddoppiato il limite complessivo delle spese a 96.000 euro per unità immobiliare. 

L'Agenzia delle Entrate ha spiegato poi che, nel caso di interventi che determinino l'accorpamento o la suddivisione in più unità immobiliari il limite di spesa ammesso in detrazione deve essere calcolato con riferimento al numero delle unità immobiliari censite in Catasto all'inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori. Si tratta di un limite annuale, che riguarda il singolo immobile e, nel caso di prosecuzione degli interventi, ai fini della determinazione del suddetto limite, bisogna tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti.