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Cosa succede alle agevolazioni prima casa se non trasferisci la residenza entro 18 mesi

Trasferimento residenza e agevolazioni prima casa
Il mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi / pixabay
Autore: Redazione

Cosa succede se a causa di lavori in corso nell'immobile acquistato con le agevolazioni prima casa non trasferisco la residenza entro i 18 mesi previsti dalla legge? A spiegarlo sono gli esperti di FiscoOggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate

Un lettore di FiscoOggi spiega che a causa di lavori in corso rientranti nell'ecobonus 110 in un immobile acquistato come prima casa a luglio 2019 non è riuscito ancora a trasferire la propria residenza. Chiede allora al Fisco entro quando deve trasferire la propria residenza per non perdere i benefici fiscali.

L'Agenzia delle Entrate spiega che una delle condizioni previste dalla normativa vigente per evitare la decadenza dai benefici prima casa, è il trasferimento della residenza (entro 18 mesi dall’acquisto) nel Comune in cui si trova l’abitazione, e non necessariamente nell’immobile acquistato.

Sospensione termini agevolazioni prima casa

Fatta questa premessa, si ricorda che sono attualmente sospesi tutti i termini entro i quali attuare gli adempimenti previsti dalla norma per conservare le agevolazioni.
Più precisamente, l’art. 24 del decreto legge n. 23/2020 li ha sospesi dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020. Successivamente, visto il perdurare della situazione emergenziale determinata dal Covid-19, il decreto legge n. 183/2020 (articolo 3, comma 11-quinquies) ha prorogato la sospensione fino al 31 dicembre 2021.

Pertanto, per individuare il termine di scadenza dei 18 mesi per il trasferimento della residenza, il contribuente dovrà tener conto dei giorni trascorsi tra il 19 luglio 2019 (data di acquisto dell’immobile) e il 23 febbraio 2020 (data della sospensione), per poi riprendere il calcolo a partire dal 1° gennaio 2022 (data dalla quale riprenderanno a decorrere i termini).