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Contratto di locazione
Una guida al contratto di locazione Pixabay

modelli di un contratto di locazione sono molteplici: contratto di locazione ad uso abitativo o commerciale, a canone concordato, canone libero 4+4, con cedolare secca o ad uso transitorio. A seconda della tipologia di contratto, il contenuto del contratto è differente e con determinate clausole specifiche. Ma tutti accomunati da elementi comuni, come l'obbligo di registazione all'Agenzia delle Entrate.

I modelli del contratto di locazione in pdf (fac simile)

Cos è il contratto di locazione? Definizione del codice civile

Secondo il codice civile, il contratto di locazione è quel contratto con cui una parte detta locatore si obbliga a far godere all'altra parte, locatario o conduttore, un bene mobile o immobile per un determinato periodo di tempo a cambio di un corrispettivo in denaro pattuito.

Contenuto del contratto di locazione

Il contenuto dei contratti di locazione è differente a seconda della tipologia contrattuale scelta dalle parti e delle clausole vigenti all'interno del contratto. In ogni caso, ci sono alcuni elementi che devono necessariamente essere presenti all'interno del contratto:

  • data di stipula del contratto
  • durata della locazione
  • prezzo del canone d'affitto
  • indicazione del conduttore e del locatore
  • indicazione del bene in oggetto

Registrazione del contratto

Entro 30 giorni dalla stipula, il contratto di locazione deve essere obbligatoriamente registrato, a meno che la durata non sia inferire a 30 giorni durante l'anno intero. Se la registrazione non avviene, si va incontro a pesanti sanzioni. I moduli per la registrazione possono essere facilmente scaricabili dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

Commerciale o ad uso abitativo

La principale distinzione  è quella tra un contratto di locazione commerciale e uno ad uso abitativo.

Il contratto di locazione ad uso commerciale è un tipologia di locazione che ha per oggetto immobili utilizzati per avviare o continuare un'attività. I contratti di locazione ad uso commerciale sono disciplinati dalle norme del codice civile, oltre che dagli articoli 27-42 della legge 392/1978

Il contratto di locazione ad uso abitativo è quello avente per oggetto immobili affittati con lo scopo di essere abitati dal conduttore o dal suo nucleo familiare. A disciplinare questo modello di contratto è la legge 431/1998 oltre agli articoli non abrogati della legge 392/1978.

Contratto di locazione Breve

Il contratto di locazione breve è quello di durata non superiore a 30 giorni stipulato da persone fisiche al di fuori dell'esercizio dell'attività di impresa.

Contratto di locazione
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Transitorio

Il contratto di locazione transitorio è quello stipulato per una durata massima di 18 mesi allo scopo di venire incontro a particolari esigenze di studio o lavoro dell'inquilino. È disciplinato dall'articolo 5 della legge 431/1998. Con questo tipo di contratto, il locatore concede in locazione il proprio immobile, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro, per un periodo limitato di tempo e per un'esigenza transitoria che sia ben individuata.

A canone concordato

Nel contratto di locazione a canone concordato il prezzo dell'affitto viene determinato in base ad accordi territoriali stipulati tra le associazioni dei proprietari di immobili e i conduttori. La durata minima del contratto è stabilita dalla legge. Si tratta di una durata minima di tre anni alla cui scadenza vi è una proroga di ulteriori due anni, fatta salva la facoltà di disdetta nei casi previsti dalla legge (il cosiddetto 3+2)

Contratto di locazione 4+4

Il contratto di locazione a canone libero (4+4)  è quello con un prezzo di affitto liberamente determinato dalle due parti (locatore e locatario). La legge stabilisce una durata di quattro anni, con una proroga di altri 4, sempre e quando non sopraggiunga una regolare disdetta.  Al di là dei limiti imposti per legge, il contratto di locazione a canone libero è costituito da elementi accessori che possono essere liberamente aggiunti al contratto, come ad esempio l'adeguamento all'indice Istat.

Cedolare secca

Il contratto di locazione con cedolare secca è quello grazie al quale il titolare del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento usufruisce di una tassazione agevolata. L'imposta è sostituitiva dell'Irpef e delle addizionali, dell'imposta di registro e di bollo dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto di locazione. Ma attenzione, la cedolare secca non sostituisce l'imposta di registro dovuta per la cessione del contratto di locazione.

Si può usufruire del regime agevolato della cedolare secca solo in caso di contratto di locazione ad uso abitativo (anche nel caso di un affitto breve o turistico), ma non nel caso di contratto di locazione commerciale.

Qual è la durata minima del contratto di locazione?

Per quanto riguarda il contratto di locazione commerciale la durata minima è di sei anni nel caso in cui il locatario vi svolga un'attività commerciale in senso stretto o un lavoro autonomo. Nel caso in cui l'immobile locato sia adibito ad albergo o simili, o ad attività teatrale, la durata minima del contratto di locazione è di nove anni.

Il contratto di locazione commerciale può avere una durata minima inferiore a quanto visto solo nel caso sia di natura transitoria.

Il recesso di un contratto di locazione

La risoluzione del contratto di locazione avviene quando una delle due parti vuole interrompere il contratto prima della naturale scadenza fissata nel contratto stesso. In questo caso si parla di risoluzione anticipata del contratto di locazione.

 

Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.

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