Bollettini INPS per le colf: novità e scadenze 2026

Come funzionano i bollettini INPS per le colf: cosa cambia dal 2026, quando pagare e come scaricarli online.
colf
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Il pagamento dei contributi per i lavoratori domestici, insieme alla retribuzione, rappresenta uno degli obblighi principali per il datore di lavoro nella gestione del proprio collaboratore. Per questo motivo è fondamentale conoscere procedure, e tempistiche, così da evitare sanzioni e assicurare al lavoratore le corrette tutele previdenziali.

A partire dal 2026, ci sono delle novità per i bollettini INPS per le colf, con l’introduzione di nuove regole, accompagnate da un regime transitorio che sarà valido solo per l’anno in corso per i datori di lavoro che hanno un’età anagrafica ben precisa. 

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Quali sono i versamenti INPS per i collaboratori domestici?

Chi si avvale di collaboratori domestici, quali colf, badanti e baby sitter, oltre alla regolare retribuzione da riconoscere per l’attività svolta, deve effettuare dei versamenti INPS in loro favore. Si tratta in particolare dei contributi previdenziali obbligatori che il datore di lavoro deve pagare per i collaboratori domestici.

Questi contributi servono a garantire al lavoratore diritti fondamentali come pensione, assicurazione contro gli infortuni e accesso agli ammortizzatori sociali. Come spiegato nella circolare INPS n. 9 del febbraio 2026, per quest’anno gli importi dei contributi sono stati aggiornati nella misura dell’1,4% sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. I contributi per i collaboratori domestici variano in base a diversi fattori:

  • numero di ore lavorate settimanalmente;
  • retribuzione oraria;
  • tipologia di contratto, ossia tempo determinato o indeterminato;
  • presenza o meno della quota CUAF (cassa unica assegni familiari).

I contributi sono in misura prevalente a carico del datore di lavoro e in parte del collaboratore domestico, ma è il primo ad essere responsabile del pagamento complessivo, provvedendo a trattenere la quota a carico del lavoratore direttamente dalla busta paga. È importante ricordare che il mancato rispetto di questi obblighi può comportare conseguenze rilevanti, così come è utile sapere quali sono i rischi e le multe cui si va incontro in caso di una collaboratrice domestica non in regola

collaboratore domestico
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Quali sono le scadenze per i bollettini INPS per le colf?

Per essere in regola ed evitare non solo ritardi, ma anche il rischio di incappare in sanzioni, è bene sapere che il pagamento dei contributi per le colf deve avvenire secondo una periodicità trimestrale ben definita e le scadenze da rispettare per il 2026 sono le seguenti:

  • 10 aprile: contributi gennaio-marzo
  • 10 luglio: contributi aprile-giugno
  • 10 ottobre: contributi luglio-settembre
  • 10 gennaio 2027: contributo ottobre-dicembre.

In pratica, le scadenze dei bollettini INPS per le colf prevedono che il pagamento debba essere effettuato entro i primi 10 giorni del mese successivo al trimestre di riferimento, ed è importante rispettare queste date perché eventuali ritardi comportano sanzioni civili, interessi di mora e possibili problemi nella posizione contributiva del lavoratore.

Dove posso trovare i bollettini per le colf nel 2026?

La novità più rilevante introdotta dall’1 gennaio 2026 è quella relativa all’avvio di un processo di dematerializzazione dei bollettini INPS per colf e badanti. Nell’ambito della digitalizzazione della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di semplificare i pagamenti e ridurre l’uso della carta, a partire da quest’anno non vengono più inviati i bollettini cartacei a casa.

L’unica eccezione riguarda i datori di lavoro che hanno 76 anni o più, visto che per loro, solo limitatamente al 2026, è prevista la possibilità di continuare a ricevere per posta al proprio domicilio i bollettini cartacei, mentre per i nuovi rapporti di lavoro avviati da quest’anno, non si potrà richiedere l’invio del modello di carta. Dove scaricare i bollettini INPS per le colf?

Il punto di riferimento principale rimane sempre il portale istituzionale dell’ente di previdenza sociale, tramite cui accedere ai servizi digitali. In particolare, nel portale dei pagamenti relativi ai contributi delle colf, selezionando la voce “lavoratori domestici”, sarà possibile scaricare gli avvisi di pagamento.

Chi si chiede come scaricare il bollettino MAV dell’INPS per i contributi delle colf, deve sapere che dal 2020 questo non viene più usato ed è stato sostituito dall’avviso di pagamento pagoPA, per ottenere il quale è necessario seguire sostanzialmente la stessa procedura di prima. Accedendo dal sito dell’INPS nella sezione “Portale dei Pagamenti – Lavoratori Domestici”, si potrà generare l’avviso pagoPA, da stampare e utilizzare per il pagamento.

calcolatrice e fogli
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Come si effettua il versamento dei contributi INPS per le colf?

A partire dal 2026, il versamento dei contributi avviene principalmente in maniera digitale, ma c’è anche la possibilità di pagare anche con dei metodi alternativi. Il pagamento dei contributi INPS per le colf con pagoPa può essere effettuato sullo stesso sito dell’ente previdenziale, con carta di credito/debito, conto corrente o altri metodi di pagamento, tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.

Il pagamento si potrà effettuare anche tramite l’App INPS mobile o mediante l’APP IO e tra i canali online si segnala altresì l’home banking. In alternativa si possono utilizzare gli sportelli bancari e quelli ATM abilitati, come anche gli uffici postali, al pari dei tabaccai e delle ricevitorie abilitate, con particolare riferimento ai punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.

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