Bonus edilizi 50% e 36%: possibile proroga nel 2027

Ne ha parlato il viceministro dell'Economia in videocollegamento all’assemblea di Confedilizia. Tutto però dipende dai conti e quindi dalle risorse disponibili
Bonus casa
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La prossima legge di Bilancio potrebbe contenere la proroga dei bonus edilizi al 50 e al 36 per cento, ma solo se ci saranno le risorse dopo che l’Eurostat, a settembre, avrà verificato l’andamento dei conti con riferimento al 2025. Lo ha affermato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, parlando della prossima manovra in videocollegamento all’assemblea di Confedilizia.

Cosa ha dichiarato Maurizio Leo sui bonus edilizi

Nel puntualizzare che è indispensabile vedere come vanno i conti, “perché è assolutamente necessario essere prudenti in questa fase”, il viceministro dell’Economia ha affermato che, “se si troveranno le risorse, si potrebbe – uso il condizionale perché dobbiamo essere molto cauti sulle risorse – eventualmente prorogare ancora una volta la differenziazione dei bonus per gli interventi di ristrutturazione, al 50% per le prime case e al 36% per le seconde”. Potrebbe essere inoltre riproposto il bonus mobili.

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Possibile ritorno del bonus mobili

La prossima legge di Bilancio, dunque, potrebbe prevedere la proroga del bonus ristrutturazione al 50 e al 36 per cento e la proroga del bonus mobili. Come sottolineato dal viceministro Leo, il condizionale è però d’obbligo. Tutto dipende dall’andamento dei conti e dalla disponibilità di risorse.

Differenza tra bonus 50% prima casa e 36% seconda casa

Si ricorda che la legge di Bilancio approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025 ha prorogato il bonus ristrutturazione al 50 per cento per la prima casa e al 36 per cento per la seconda abitazione anche nel 2026.

In particolare, chi ha la residenza nell’immobile ristrutturato ed è proprietario o titolare di un altro diritto reale su quello stesso immobile può ottenere la detrazione del 50 per cento. Chi invece non ha la residenza nell’immobile ristrutturato e non è proprietario o titolare di un altro diritto reale su quello stesso immobile può beneficiare di una detrazione del 36 per cento.

Possibile novità anche per la cedolare secca sugli immobili commerciali

Il viceministro dell’Economia ha parlato anche di un tema molto caro a Confedilizia: l’estensione della cedolare secca sugli immobili commerciali. Introdotta nel 2019, la misura non è poi stata più prorogata. Adesso se ne torna a parlare.

Nel suo intervento all’assemblea di Confedilizia, Leo ha infatti menzionato anche un possibile rifinanziamento della cedolare secca al 21% sulle locazioni degli immobili commerciali. Ma anche in questo caso, per poter ripristinare la misura, è necessario che ci siano le risorse.

Sfratti e Piano Casa, l’impegno del governo

In occasione dell’assemblea di Confedilizia, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato un messaggio con il quale ha voluto porre l’attenzione sulla volontà del governo di tutelare un bene importante come la casa

Meloni, in particolare, ha sottolineato i recenti impegni presi sul fronte del rilascio degli immobili occupati senza titolo e per rendere disponibili oltre 100 mila alloggi in 10 anni. Il presidente del Consiglio ha ricordato che con il decreto Sicurezza il governo ha voluto combattere le occupazioni abusive e con il disegno di legge sugli sfratti ha voluto fissare tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, perché il contratto di affitto è scaduto o l’inquilino non paga il dovuto. 

“Troppo spesso – ha spiegato Meloni – oggi i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile. E, questo, oltre ad essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme. Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l’esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e, quindi, il rilascio dell’immobile”.

Il presidente del Consiglio ha poi parlato del Piano Casa, “un Piano ambizioso e strutturale, con cui mettiamo a disposizione fino a 10 miliardi di euro per raggiungere un obiettivo minimo: rendere disponibili oltre 100 mila alloggi in 10 anni”. E ha sottolineato: “Per noi, chi possiede una casa ha il diritto di vedere la proprietà tutelata dallo Stato, mentre chi non ce l’ha deve essere aiutato e sostenuto ad acquistarla ad un prezzo giusto”.

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