Ci sono novità per quanto riguarda i bonus casa e le verifiche del Fisco. In particolare, sullo stato di avanzamento dei lavori nel corso degli anni. L’Agenzia delle Entrate può verificare la correttezza di quanto riportato negli stati di avanzamento lavori facendo un confronto con le immagini storiche che si possono trovare su Google Maps, Google Earth e Street View. Questi strumenti possono dunque essere utilizzati dall’Amministrazione finanziaria in aggiunta alle pratiche amministrative per controllare l’effettivo andamento dei cantieri e verificare di conseguenza il rispetto delle condizioni per ottenere gli sconti fiscali.
Verifica dell’avanzamento lavori e prove fotografiche
Un’esigenza nata soprattutto in seguito alle molteplici modifiche dei termini per accedere ai bonus edilizi che sono state apportate nel corso degli ultimi anni. Come segnalato dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, l’utilizzo degli archivi digitali di Google si sta rivelando uno strumento indispensabile per il Fisco, che in questo modo riesce a verificare lo stato di avanzamento delle opere negli anni e a contestare ai contribuenti il non rispetto dei requisiti richiesti dalla legge per accedere alle agevolazioni fiscali.
Quando il Fisco può usare Google Maps
Un esempio di utilizzo di Google Maps da parte del Fisco concerne il bonus facciate, che è passato dal 90% nel 2020 e nel 2021 al 60% nel 2022. Come riportato dal quotidiano economico, l’Agenzia delle Entrate di Trieste ha avviato alcune verifiche che sono state segnalata alla Confedilizia cittadina da alcuni proprietari. Secondo quanto spiegato dalla direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate, per poter ottenere il bonus facciate al 90% era necessario avere predisposto il cantiere, dal punto di vista burocratico e operativo, e avere materialmente iniziato i lavori entro il 31 dicembre del 2021.
L’analisi effettuata per verificare la presenza dei requisiti previsti dalla legge ha comportato una serie di attività da parte della Guardia di Finanza, grazie alle quali è stato appurato che tutti i lavori oggetto di controllo sono stati regolarmente effettuati, ma anche una ricostruzione cronologica del cantiere per poter definire la corretta attribuzione dell’aliquota di agevolazione. Nel caso specifico, per datare le opere sono state incrociate le informazioni fornite dai condomini con quelle rilevate “a seguito dei riscontri di coerenza esterna e della visione delle riproduzioni fotografiche datate, estrapolate dai verificatori dall’applicativo Google Maps”.
Applicazioni come Google Maps, Google Earth e Street View sono dunque strumenti utili per permettere una ricostruzione cronologica per immagini e quindi verificare la correttezza di quanto riportato negli stati di avanzamento lavori.
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