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Agenti immobiliari, l’emendamento al Ddl europea 2018 cancella le incompatibilità

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Autore: Redazione

Novità sul fronte delle incompatibilità per gli agenti immobiliari. La 14esima Commissione del Senato ha dato il via libera all’emendamento – proposto dalla maggioranza di governo e votato anche dall’opposizione – al disegno di legge europea 2018 sull’esercizio dell’attività di mediazione che cancella le incompatibilità per gli agenti immobiliari. La Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) ha appreso con grande favore la notizia.

L’emendamento punta a ridefinire i regimi di incompatibilità professionale legati alla compravendita degli immobili. Gli agenti immobiliari potranno così svolgere attività fino ad oggi vietate. Attenzione però: le attività aggiuntive (gestione delle pulizie e del ricambio biancheria negli affitti brevi oppure amministrazione di condominio o ancora consulenza sui mutui) dovranno essere in ogni caso legate alla gestione di un immobile.

L’emendamento in questione prevede poi le incompatibilità delle professioni diverse da quella di agente immobiliare afferenti allo stesso settore merceologico (architetti, ingegneri, avvocati commercialisti specializzati in valutazioni immobiliari) e l’incompatibilità per i dipendenti delle banche, di finanziarie e di assicurazioni.

Il presidente nazionale Fiaip, Gian Battista Baccarini, ha così commentato: “Apprendiamo con grande favore che nel disegno di legge europea 2018, attualmente in discussione al Senato, è contenuto un emendamento proposto dalla maggioranza di governo (Lega e M5S) e votato anche dall’opposizione sull’esercizio dell’attività di mediazione che cancella le incompatibilità per gli agenti immobiliari”.

Sottolineando: “Ci rendiamo conto che il percorso legislativo è ancora lungo, ma l’approvazione dell’emendamento in questione è un primo passo fondamentale, che consentirà alle agenzie immobiliari italiane di potere erogare maggiori servizi alla clientela”.

E ha aggiunto: “Fiaip da anni si batte per l’eliminazione di quelle incompatibilità che hanno impedito agli agenti immobiliari di crescere e di adeguare la nostra professione alle esigenze degli attuali processi economici. Siamo contenti del fatto che nello stesso emendamento si sia riusciti a rendere incompatibili con la nostra professione i dipendenti pubblici e privati, con la specifica (necessaria) per i dipendenti delle banche, delle finanziarie e delle assicurazioni. E, ancor di più, esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto dai parlamentari di tutti gli schieramenti politici che ha visto anche allargare le incompatibilità a tutte le professioni intellettuali afferenti al nostro settore”.