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Investimenti immobiliari 2019: hotel, logistica e senior housing nel mirino

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Gtres
Autore: Redazione

Nel 2019 gli investitori nel real estate italiano punteranno su hotel, logistica, student e senior housing ed healthcare. Lo dice l’Outlook Italia 2019 di Cbre.

Investire in immobili in italia è ancora interessante

Dall’indagine “Investor Intentions”, condotta da Cbre su un campione di investitori immobiliari nazionali e internazionali, emerge che nel 2019 le intenzioni di investimento non saranno messe in pericolo dal rallentamento in corso in Italia, né dalla crescita solo moderata del resto d’Europa.

Nel nostro Paese infatti la combinazione tra tassi di interesse favorevoli e ciclo economico, in assenza di shock esterni negativi, potrebbe essere migliore del previsto, con ricadute positive anche sul real estate, nell’ambito del quale gli investitori continuano a mostrare interesse per l’Italia. Gli investitori stranieri hanno pesato nel 2018 per circa il 65% del totale degli investimenti in Italia, anche se in calo rispetto al 76% del 2017.

Investire in hotel di lusso, operazioni in arrivo nel 2019

Per quanto riguarda i singoli settori, gli hotel hanno raccolto 1,321 miliardi di euro nel 2018 (in linea rispetto al 2017) e rappresentano l’asset class più promettente nel 2019 (con 24,4% di investitori che desiderano investire in questo settore). Nel corso dell’anno ci si aspettano forti volumi di crescita e investimenti da parte di investitori internazionali, comprese alcune grandi catene alberghiere. L’Italia, infatti, ha una concentrazione di destinazioni leisure e business e destinazioni lusso senza eguali al mondo in termini di qualità del turismo, livelli di performance e varietà di segmenti (millennials, famiglie, seniors).

Logistica, l'e-commerce spinge gli investimenti

Una asset class altrettanto interessante è la logistica: il 18,43% degli intervistati la indica come il settore più attraente per gli investimenti nel 2019. Seppur in leggera contrazione rispetto ai risultati dell’anno scorso, il settore si conferma performante. Il peso degli investimenti in questo comparto è passato dal 5% del decennio precedente a oltre il 10% del ciclo attuale; inoltre, la crescita dell’e-commerce continua a influenzare positivamente le performance dell’intero settore e nel 2019 ci si aspetta che questo trend positivo continui.

Per quanto riguarda il comparto degli uffici, si prevede per il 2019 il consolidamento dei trend legati ai serviced office e co-working, dopo l’ingresso sul mercato, durante il 2018, di nuovi e importanti operatori del settore.

Infine, il retail è quello che meglio ha reagito, nel 2018, alla contrazione del mercato, con investimenti pari a 2,243 miliardi di Euro, sebbene in leggero calo (-6%) rispetto al 2017. Nel 2019, si potrebbe assistere al completamento di alcune importanti operazioni su Factory Outlet, settore che in Italia è ancora piuttosto silente.

Immobiliare residenziale, spicca il multi-family e il co-living

La survey ha anche mostrato un crescente interesse da parte degli investitori per il settore residenziale, ritenuto un asset interessante su cui puntare per ben il 72% degli intervistati in forte crescita rispetto al 63% del 2018 e il 33% del 2017). Quello che ci si aspetta dal 2019 è una maggiore attenzione verso un prodotto residenziale alternativo e di qualità: il focus sarà rivolto verso alcuni format che oggi esistono in forma solo embrionale, quali il residenziale “multi-family”, “co-living” e “micro-living” e il residenziale con annessi servizi a supporto della comunità (lavanderia, palestra, ecc.).

Student housing, settore emergente a Milano e Roma

Secondo l’Indagine Cbre, il 32% degli intervistati reputa che lo student housing sia il segmento del mercato residenziale con più opportunità di sviluppo per il 2019, seguito dal senior housing (25,2%) e dal residenziale di lusso (15%). Il 68,8% degli intervistati ritiene che il segmento student housing possa diventare un asset class principale nel panorama italiano. Da segnalare l’interesse verso l’healthcare, che passa dal 6% a oltre l’8%. I bassi tassi di natalità combinati con un’aspettativa di vita sempre più lunga stanno portando a un progressivo invecchiamento della popolazione; già nel 2017, l’Italia aveva il più alto oldage dependency ratio d’Europa (34.8%) (dati Eurostat) e questo fattore la rende uno dei Paesi più attrattivi per gli investitori del settore sanitario.

Per Milano e Roma la parola d’ordine sarà riqualificazione: Milano inizia in accelerata - già dai primi mesi è infatti previsto l’avviamento di importanti progetti di riqualificazione ed espansione urbana - ma anche a Roma la pipeline consistente e una domanda in ottima salute lanciano messaggi positivi per l’immediato futuro. Il mercato dello student housing ha rappresentato nel corso del 2018 uno dei settori emergenti più attivi in Italia.

Il reporto completo è disponibile qui.