Notizie su mercato immobiliare ed economia

Investimenti immobiliari raddoppiati nel primo semestre 2015

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Nel primo semestre 2015 il volume degli investimenti in Italia è stato pari a 3,6 miliardi di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2014. A dirlo i dati di Cbre Italia, società leader nella consulenza immobiliare.

Secondo quanto emerso dall’indagine Cbre Italia, il capitale straniero si conferma protagonista, rappresentando l’80% degli investimenti totali del primo semestre dell’anno, con quasi 2,9 miliardi investiti. La metà del capitale investito proviene dagli Stati Uniti, seguiti da Medio Oriente e Uk.

In particolare, ha sottolineato lo studio, gli investitori stranieri hanno scelto prevalentemente portafogli immobiliari: Tristan, Cerberus, Tpg, Kkr. Tornano gli investimenti nel settore direzionale di Milano e, con quasi 1 miliardo di euro investiti nel primo semestre, il dato semestrale è il più elevato dall’inizio del 2000.

Alessandro Mazzanti, Ceo di Cbre Italia, ha spiegato: “I risultati della prima parte dell’anno si confermano positivi, nonostante i timori legati alla situazione finanziaria e politica europea e globale”. E ha aggiunto: “Le macro-tendenze in atto lasciano prevedere che l’asset class immobiliare continuerà ad essere più attraente rispetto alle altre ancora per qualche anno. La fiducia degli investitori nell’Italia si sta rafforzando, grazie anche ai primi segnali di ripresa dell’economia reale emersi nei primi mesi dell’anno: la produzione industriale ha mostrato per la prima volta da anni segni di ripresa e le vendite nel commercio hanno finalmente interrotto la spirale negativa. Unito a ciò, la maggiore liquidità disponibile sui mercati e il nuovo capitale in ingresso in Europa, soprattutto dall’Asia, continueranno a favorire l’immobiliare”.

A causa, però, dell’esaurimento graduale di prodotto prime e la crescente ricerca di rendimenti elevati, si punta sempre di più verso asset class alternative. Quindi centraline telefoniche, caserme, hotel, mix-used, che nel semestre hanno rappresentato il 53% del volume investito.

A tal proposito, Mazzanti ha affermato: “La carenza di prodotto Investment Grade si conferma oggi uno degli elementi principali che potrebbe rallentare il volume futuro degli investimenti in Italia nei prossimi mesi. Due canali importanti per favorire la crescita dello stock Investible nei prossimi mesi/anni saranno gli Npls e la gestione attiva degli immobili esistenti”.

E ancora: “A questo proposito il governo sta cercando di rendere più semplice la dismissione di Npls e a giugno ha approvato un decreto che consente di dedurre i crediti svalutati dalle banche in un anno anziché in cinque, allineando l’Italia ai principali Paesi europei. Sta inoltre studiando la possibilità di gestire i crediti in sofferenza attraverso la creazione di una bad bank, ciò che potrebbe rendere il mercato più dinamico nel futuro. Infine, la maggior parte del prodotto disponibile oggi sul mercato è costituita da immobili che necessitano di un’intensa attività di asset management. L’auspicio per il futuro è che il mercato sia in grado di rispondere con proposte in linea con la domanda del mercato per gestire in modo efficiente ed efficace gli immobili, allargando l’offerta di prodotto a nuove tipologie come student housing, health care, residenziale/multifamily etc. In questo modo avremo maggiori possibilità di attrarre anche nuovi capitali, internazionali e non, che già sono approdati nei mercati più maturi Europei”.

Articolo visto su
agenzia (Agenzia)