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Decreto rimborso obbligazionisti al via, come funzionerà

Autore: Redazione

Il Consiglio dei ministri ha dato il suo ok al decreto banche, nel quale è contenuta la misura sugli obbligazionisti subordinati di Banca Marche, Carichieti, Carife e Banca Etruria. L'intervento prevede un rimborso fino a un massimo dell’80% delle somme perse con la risoluzione senza la necessità di arbitrato, ma solo se il reddito lordo è inferiore a 35mila euro oppure se il patrimonio mobiliare è sotto i 100mila euro.

Rimborso forfettario

Potranno accedere al rimborso automatico coloro che hanno un reddito inferiore ai 35mila euro lordi oppure un patrimonio mobiliare fino a 100mila euro. Il rimborso sarà forfettario, pari all’80%, ma al netto dei rendimenti goduti sulle obbligazioni, se superiori a quelli medi dei titoli di Stato. Chi si trova sopra le soglie di ricchezza indicate potrà ricorrere all’arbitro dimostrando di essere stato truffato.

Soglia dei 100mila euro di risparmi

Il rimborso automatico sarà possibile per chi ha acquistato le obbligazioni subordinate prima del 12 giugno 2014, data in cui è stata pubblicata la normativa europa che vieta l’uso di denaro pubblico per salvare le banche. Gli obbligazionisti devono però avere un reddito 2015 inferiore ai 35mila euro lordi e meno di 100mila euro come patrimonio mobiliare (obbligazioni, azioni, depositi in banca).

Ricorso all’arbitrato

Il ricorso agli arbitrati gestiti dall’Autorità anti corruzione sarà l’unica strada possibile per coloro che hanno un reddito superiore ai 35mila euro o un patrimonio mobiliare di oltre i 100mila euro. Gli arbitrati saranno gratuiti, ci saranno quattro mesi di tempo per presentare istanza e si dovranno concludere entro altri quattro mesi. I fondi a disposizione restano per il momento a 100 milioni di euro, ma secondo quanto garantito dal governo in caso di necessità arriveranno altre risorse.