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Recupero dei borghi antichi, quanto vale il ritorno alle origini

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Autore: Redazione

Quanto può valere il recupero dei borghi d’Italia? Secondo Cnappc e Uncem tornare a vivere nei piccoli centri potrebbe riportare alla luce due miliardi di euro grazie alle ristrutturazioni e alle nuove assunzioni.

Secondo il Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e l’Unione nazionale Comuni Comunità Enti Montani, conteggiando gli oltre 5500 piccoli Comuni d’Italia e le loro case vuote, le persone che attualmente ci vivono sono pari solo al 15% della capienza possibile. Il resto delle abitazioni potrebbe essere rigenerato e tornare ad ospitare nuovi residenti, con ricadute da due miliardi di euro sulle economie locali. Il mezzo per realizzare questo sogno di ritorno alle origini potrebbe essere il Recovery Fund europeo, in sinergia con investimenti privati.

I due enti hanno quindi stipulato un accordo per l’utilizzo di questi fondi per progetti di urbanistica e rivalutazione green dei territori, con l’obbiettivo di coinvolgere professionisti under 35 e amministratori locali nella ricerca di un nuovo equilibrio tra stile di vita, lavoro e salute. L’appello è quindi per una mappatura dei possibili progetti di recupero dei borghi sia su singoli edifici che su aree urbane. Le informazioni dovranno pervenire entro settembre alla mail info@uncem.it. Info sul sito dei borghi alpini.