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Investire in immobili commerciali i settori migliori  a Milano e Roma

Autore: Redazione

Frenano gli investimenti in Italia ma tornano i capitali stranieri sugli asset commerciali, in particolare di Milano e Roma. Il focus di Bnp Paribas e il commento della reponsabile ufficio studi Cristiana Zanzottera.

La pandemia ha imposto un pesante freno agli investimenti in immobili commerciali in Italia: secondo Bnp Paribas Re nel primo semestre del 2021 il calo è stato del 25% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 7% circa rispetto alla media dei primi semestri degli ultimi dieci anni.

“I numeri registrati nel primo semestre non riflettono ancora l’incremento di attività che si avverte negli ultimi tempi sul mercato degli investimenti. Oggi infatti tra gli operatori del settore si registra un rinnovato, anche se cauto, ottimismo, -  commenta Cristiana Zanzottera responsabile dell’Ufficio Studi di BNP Paribas Real Estate Italy. - Permangono ancora alcune cautele legate all’incertezza sull’effettiva risoluzione della crisi pandemica, cautele evidenti nelle strategie di investimento che si confermano guidate da un approccio di diversificazione del rischio testimoniato anche dalla prevalenza, per la prima volta in assoluto, degli investimenti in asset class alternative”.

In totale gli investimenti nella prima parte dell’anno hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, di cui 1,8 solo nel secondo trimestre, anche qui con un calo del 25% rispetto allo scorso anno. Il lato positivo è il ritorno dei capitali internazionali, che nel secondo trimestre sono stati pari a 520 milioni di euro, per quasi la metà concentrati sugli uffici di Milano.

“La cessazione, avvenuta un po' ovunque, delle limitazioni alla circolazione delle persone ha riattivato anche i flussi degli investimenti cross border tornati a dominare il mercato italiano,” è il parere di Zanzottera.  - Si è ridotta anche l’incertezza sui comportamenti futuri di consumatori, turisti e lavoratori con probabile impatto in termini di rinnovato interesse per alcune asset class che finora sono state fortemente penalizzate dalla pandemia, - dice Zanzottera. - Tutti questi elementi contribuiscono a stabilizzare le aspettative dei player del mercato e potranno ragionevolmente contribuire, insieme alla permanente abbondanza di liquidità allocabile al real estate, alla ripresa dell’attività di investimento nei prossimi mesi del 2021,” conclude Zanzottera.

Investimenti immobiliari a Milano

La città di Milano in generale chiude il primo semestre 2021 con investimenti per circa 1,4 miliardi di euro in decrescita del 25% rispetto al primo semestre 2020 e del 12% circa rispetto alla media dei primi semestri degli ultimi 5 anni ma in sostanziale allineamento con la media dei periodi degli ultimi 10 anni. Se la riduzione del primo trimestre (con circa 725 milioni di euro investiti) rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 2019 risulta sostenuta (rispettivamente -40% e -30% circa) e invece da evidenziare l’allineamento del trimestre con i rispettivi dati del 2017 e del 2018.

Grazie al contributo del secondo trimestre, a Milano il driver dei volumi nel primo semestre 2021 è tornato ad essere il settore uffici con circa 450 milioni di euro investiti. Tuttavia, si tratta di un primo semestre che vede in città una più diffusa diversificazione degli investimenti per asset class rispetto al passato: al segmento uffici (con quota del 32% circa sul totale semestrale) seguono infatti i volumi relativi ai prodotti alternativi e ai prodotti misti (ciascuno con una quota del 22% circa) e quelli relativi alla logistica (con quota del 20% circa). Si consideri che, invece, in media negli ultimi 10 anni ogni anno e ogni primo semestre a Milano il 60% dei volumi è stato rappresentato dal settore uffici. Infine, da evidenziare che in città nel primo semestre 2021 sono stati del tutto irrilevanti gli investimenti in hotel e retail, chiaramente anche a causa degli impatti negativi dello shock pandemico.

Investimenti immobiliari a Roma

A Roma la riduzione degli investimenti commerciali rispetto al primo semestre 2020 è stata più accentuata rispetto a quella registrata a Milano e pari a -45% circa. In particolare, nel primo semestre in città sono stati investiti circa 160 milioni di euro (di cui 33 milioni relativi al secondo trimestre) attribuibili quasi totalmente a uffici e logistica. Più nel dettaglio, il prodotto direzionale ha registrato investimenti per circa 80 milioni di euro (la metà del dato H1 2020) mentre il prodotto logistico ha raggiunto quasi 60 milioni di euro attribuibili totalmente ad acquisizioni effettuate nel primo trimestre.