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Pensione obbligatoria dipendenti pubblici, firmata la circolare

Autore: Redazione

Il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, marianna madia, ha firmato la circolare "soppressione del trattenimento in servizio e modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro" che conferma e regola l'uscita obbligatoria dalla pubblica amministrazione per chi abbia raggiunto l'età della pensione e ridefinisce la disciplina della risoluzione unilaterale. L'obiettivo è favorire il "ricambio e il ringiovanimento del personale nelle pubbliche amministrazioni"

Il documento deve ottenere la registrazione da parte della corte dei conti, ma il processo è partito. Secondo quanto previsto, la risoluzione del rapporto di lavoro è:

- Obbligatoria: per coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia ovvero il diritto alla pensione anticipata, avendo raggiunto l'età limite ordinamentale

- Rimessa alla determinazione dell'amministrazione: per coloro che hanno maturato il diritto alla pensione anticipata secondo i requisiti di legge

Ci sono però delle eccezioni, che riguardano i magistrati ordinari, gli amministrativi, i contabili e i militari, i quali potranno essere trattenuti in servizio fino al 31 dicembre 2015. Da questa data in poi tutti coloro che avranno raggiunto il limite di età dovranno essere essere collocati a riposo

Per quanto riguarda i dirigenti medici e del ruolo sanitario, il limite massimo di età per il collocamento a riposo sarà di 65 anni o, su istanza dell'interessato, al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo, in ogni caso con il limite massimo di permanenza del settantesimo anno di età