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Voucher, addio ai buoni lavoro

Autore: Redazione

I tanto discussi voucher verranno aboliti. La Commissione Lavoro della Camera ha approvato la totale eliminazione dei buoni lavoro. Ci sarà un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2017, e poi l’addio definitivo. Una soluzione che ha disinnescato il referendum promosso dalla Cgil.

La Commissione Lavoro della Camera ha votato a favore dell’emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del Jobs Act dedicati al lavoro accessorio e sui quali la Cgil chiedeva l’eliminazione con il referendum.

L’emendamento prevede un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2017, nel corso del quale sarà possibile continuare ad utilizzare i buoni lavoro già acquistati. Con la traduzione in decreto di questa decisione della Commissione e con la sua entrata in vigore, non sarà più possibile vendere i buoni lavoro.

Il mondo delle imprese ha espresso preoccupazione, mentre i sindacati si sono mostrati divisi, tra chi si dice soddisfatto della decisione presa e chi auspicava un cambiamento del sistema, non una sua abolizione.

I voucher, o buoni lavoro, sono stati introdotti nel 2003. Si tratta di uno strumento pensato in origine per ridurre il lavoro nero in alcuni settori. Nel 2008 è stata data attuazione alla legge, definendone limiti e utilizzo. Successivamente, i buoni sono stati estesi ai lavori di tipo occasionale e poi vi è stata una loro liberalizzazione.

Gli articoli cancellati – 48, 49 e 50 – sono relativi a “definizione e campo di applicazione”, “disciplina del lavoro accessorio” e “coordinamento informativo a fini previdenziali”.