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Salario minimo in Italia, qual è la proposta del nuovo governo?

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Autore: Redazione

Il nuovo governo vuole introdurre il salario minimo, una proposta molto cara al M5S che, a breve, potrebbe essere garantito in Italia. Ma vediamo come funzionerebbe.

Nel suo discorso programmatico, infatti, il premier Conte ha parlato anche dell’obiettivo di introdurre il salario minimo in Italia. Un punto, questo, che quindi potrebbe essere introdotto già nella prossima manovra di Bilancio. Anche se, ancora è prematuro parlare della formula con cui verrà istituito.

Il salario minimo è uno dei cavalli di battaglia storici del M5S e il neo Ministero del Lavoro, Nunzia Catalfo, è stata la prima firmataria del ddl presentato a suo tempo dai pentastellati. Ma anche se la misura compare nei 29 punti programmatici del nuovo governo, i due partiti di maggioranza hanno posizioni diverse sul salario minimo in Italia.

Il Pd, infatti, è orientato su una proposta che prevede un minimo tabellare nel contratto di lavoro di categoria di riferimento. Il M5S, invece, prevede un salario minimo a 9 euro lordi all’ora, come da proposta storica.

Tuttavia, le posizioni sono meno distanti di quello che potrebbe sembrare. Sostanzialmente, anche la proposta del M5S per introdurre il salario minimo in Italia evidenzia la centralità dei contratti di lavoro. Per i pentastellati il salario minimo non è “inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro, stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro più rappresentati”.

Fermo restando che, in mancanza di copertura contrattuale, andrebbe istituito un salario minimo di garanzia, stabilito da una nuova Commissione paritetica per la rappresentanza e la contrattazione collettiva. In attesa di capire quale sarà la formula individuata per l’introduzione, sia i sindacati che le imprese sembrano preferire la proposta del Pd, ovvero il riferimento ai minimi tabellari per l’introduzione del salario minimo in Italia.