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Mutui, nuovi stanziamenti per il fondo solidarietà

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo casa possono usufruire del fondo di solidarietà, attivato dall’abi in collaborazione con le associazioni dei consumatori e le forze politiche del paese. Con il decreto imu il governo letta ha incrementato di 20 milioni la dotazione del fondo per gli anni 2014 e 2015. Ecco quali sono i requisiti di accesso

Requisiti accesso

Anzitutto bisogna precisare che i destinatari del provvedimento, entrato in vigore nel 2007, sono i titolari di un prestito prima casa (presso qualsiasi banca, da cariparma a barclays) con reddito isee inferiore a 30 mila euro all’anno e in situazione di momentanea difficoltà economica. Tale condizione, che può dipendere dalla perdita del posto di lavoro o dalla malattia del coniuge, deve essere accertata e comprovata

Un altro requisito imprescindibile è, inoltre, che il finanziamento sia attivo da almeno un anno e non abbia importo superiore a 250 mila euro. È possibile richiedere la sospensione delle rate mensile fino a un massimo di 18 mesi (come conseguenza la durata del finanziamento si allungherà rispetto a quanto inizialmente pattuito con la banca o finanziaria)

Dopo lo stop, si riparte con il piano di rimborso, senza ulteriori interessi a carico del beneficiario. Per avvalersi di questa possibilità, bisogna presentare la domanda direttamente all’istituto di credito erogante

La richiesta dovrà obbligatoriamente essere accompagnata da alcuni documenti e nello specifico: carta d'identità del richiedente, certificazione del reddito isee e, a seconda della situazione, lettera di licenziamento con eventuale copia del contratto di lavoro, sentenze giudiziali, certificati asl, ecc. Così che la consap, l’organismo competente dell’intera pratica, possa valutare la bontà della domanda e decidere se concedere o meno la sospensione del rimborso

La pratica richiede al massimo due mesi. Una volta presentata la domanda, la consap ha tempo un mese per pronunciarsi e far sapere tramite la banca se la richiesta è stata accettata o respinta. Se è accolta, bisogna attendere ancora 30 giorni di tempo perché la sospensione diventi effettiva

I dati ufficiali diffusi dal ministero dell’economia registrano 100 richieste al giorno, segno che le famiglie italiane sono ancora alla ricerca di aiuti economici