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Allarme mutui: in arrivo regole più stringenti per l'erogazione dei prestiti per la casa

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Autore: Redazione

Nuove regole internazionali sui mutui preoccupano gli operatori bancari. Il Comitato di Basilea sta discutendo un documento che inasprisce le condizioni per la concessione dei prestiti, penalizzando chi chiede un finanziamento per l'acquisto di una casa con un loan to value (proporzione tra prestito e valore dell'immobile) superiore al 50-60%

Al vaglio del Comitato di vigilanza interbancaria c'è un nuovo sistema di ponderazione del rischio dei mutui. L'obiettivo è quello di evitare una situazione analoga a quella accaduta con i mutui subprime negli usa, concendendo prestiti a chi è poi incapace di restituirli. Per fare ciò il Comitato ha pensato di introdurre di inasprire i criteri basati sulla proporzione fra prestito e valore dell'immobile (loan to value o ltv) e quello tra rate e reddito disponibile (debt service coverage o dsc). L'idea è quella di prevedere Dsc più stretti per chi richiedere un mutuo con un ltvs superiore al 50-60% (che al momento arriva fino al 35%)

Penalizzati sarebbero soprattutto i richiedenti di fascia media, che non hanno a disposizione un capitale iniziale tale da coprire il 40-50% del valore dell'immobile da acquistare. Questi dovranno dimostrare di poter disporre di un reddito elevato, capace di coprire più di tre volte le rate del mutuo.

Le critiche dell'abi

La proposta non è piaciuta molto all'Associazione Bancaria Italiana (Abi) preoccupata che le nuove regole penalizzino l'erogazione di prestiti per la casa (in un momento di iniziale ripresa del settore), con un impatto negativo per tutto il comparto immobiliare. Proprio per questa ragione L'Abi e le altre associazioni bancarie stanno preparando una risposta al Comitato di Basilea, in cui con ogni probabilità si chiederà di far partire l'aggravio sul capitale soltanto quando il loan to value supera l'80%. L'esperienza statistica sui default sembra infatti confermare che il rischio di credito aumenta in modo significativo quando il rapporto tra prestito e valore dell'immobile supera tale soglia.

Le associazioni bancarie osservano inoltre che le ponderazioni dovrebbero essere modificate nel caso ci siano garanzie aggiuntive. Senza contare che il calcolo del dsc non è sempre facile, in parte per problemi di privacy e in parte per ché il reddito a inizio mutuo non riflette il rischio dell'esposizione a lungo termine.

Quelle previste dal Comitato di Basilea sono solo alcune delle novità previste per il mercato dei mutui. Ê già stata approvata in sede Europea e sarà recepita a marzo entro il 2016, la nuova direttiva,MIcd, Mortgage Credit Directive, che rende più omogenee in Europa le procedure e la documentazione per i mutui, al fine di favorire la trasparenza tra banche e clienti