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Mutui, Abi: nei primi 4 mesi del 2015 +55,2% sul fronte delle erogazioni (pdf)

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Autore: Redazione

Nel primo quadrimestre del 2015, per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili è stato registrato un incremento annuo del +55,2% rispetto al medesimo quadrimestre dello scorso anno. Il dato emerge dal rapporto mensile dell’Abi (Associazione delle banche), il quale ha mostrato anche che a maggio il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,68% (2,63% il mese precedente e segnando il valore più basso da settembre 2010; 5,72% a fine 2007). Nell’ultimo mese, inoltre, la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 61,2% (46,2% il mese precedente; era 38,1% a marzo 2015). 

L’Abi Monthly Outlook ha evidenziato che a maggio 2015 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.815 miliardi di euro è nettamente superiore, di 111 miliardi, all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.704 miliardi di euro. 

Segnali positivi emergono per le nuove erogazioni di prestiti bancari. A tal proposito il rapporto ha evidenziato che sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno segnato nel primo quadrimestre del 2015 un incremento di circa il +11,2% sul corrispondente quadrimestre dell’anno precedente (gennaio-aprile 2014).

Per le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso quadrimestre, si è registrato un incremento annuo del +55,2% rispetto al medesimo quadrimestre dello scorso anno. Nell’analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +11,6%.

A maggio 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione di -0,6% nei confronti di maggio 2014, -0,9% il mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Il rapporto ha quindi sottolineato che questo di maggio 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da maggio 2012. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.815 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.403 miliardi di euro.

A proposito dei tassi di interesse sui prestiti, il rapporto ha mostrato che a maggio 2015 si sono posizionati in Italia su livelli ancora più bassi. Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,44%, minimo storico (3,49% il mese precedente; 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,68% (2,63% il mese precedente e segnando il valore più basso da settembre 2010; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al 2,10% (il valore più basso da maggio 2010) dal 2,28% di aprile 2015 (5,48% a fine 2007). 

Un segnale negativo arriva sul fronte delle sofferenze. A tal proposito il rapporto ha fatto sapere che a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate ad aprile 2015 pari ad oltre 191,5 mld, dai 189,5 mld di marzo 2015.

Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 10% ad aprile 2015 (8,8% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 16,8% per i piccoli operatori economici (14,9% ad aprile 2014; 7,1% a fine 2007), il 16,9% per le imprese (14,2% un anno prima; 3,6% a fine 2007) ed il 7,2% per le famiglie consumatrici (6,5% ad aprile 2014; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano ad aprile 2015 un aumento, passando da 80,9 miliardi di marzo a 82,3 miliardi di aprile. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,56% ad aprile 2015 dal 4,42% di marzo 2015 (4,23% ad aprile 2014; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).