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Mutui: a maggio la domanda è cresciuta del 3,4%, ma le cifre sono più contenute

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Autore: Redazione

Nel mese di maggio il numero di richieste di mutui (inclusi quelli di surroga e sostituzione) inoltrate dalle famiglie italiane agli istituti di credito ha visto una crescita del +3,4%. Ma le cifre richieste sono più contenute. A renderlo noto l'analisi di Eurisc - il sistema di informazioni creditizie di Crif.

Nel dettaglio, si consolida il progressivo recupero verso i valori pre-crisi, tanto che nell’aggregato dei primi 5 mesi del 2016 fanno segnare un +19,1% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Al contempo permane la tendenza degli italiani a richiedere valori più contenuti rispetto al passato, che nel mese di maggio si è attestato a 123.386 euro, nettamente al di sotto dei 135.631 euro del maggio 2009.

Le cause sono da rintracciare sia nelle favorevoli condizioni di acquisto degli immobili disponibili sul mercato, sia nella tendenza da parte delle famiglie a privilegiare soluzioni in cui il peso della rata incida il meno possibile sul reddito disponibile. Senza dimenticare la crescente incidenza delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto rispetto ai nuovi mutui.

Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata, è quella compresa tra i 15 e i 20 anni ad essere la preferita dagli italiani, con il 23,5% del totale. Complessivamente il 66,8% delle richieste di mutuo prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni.

Nel mese di maggio, infine, si riscontra una maggior concentrazione di richiedenti nella fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (con una quota pari al 36,2% del totale). Complessivamente circa 2/3 delle richieste totali sono state presentate da under 44.

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