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Dopo la crescita dell'ultimo anno, qualcosa sta cambiando nel mercato dei mutui?

Autore: Redazione

L'andamento delle richieste di mutui dal 2010 al 2016 mostra un mercato che dopo la brusca caduta del 2012-2013 ha cominciato la sua rimonta. Il 2016 si è chiuso con un 13,3% in più rispetto al 2015, che aveva già segnato un importante 53,3% rispetto all'anno precedente. I dati dei primi mesi del 2017 vedono una battuta d'arresto con febbraio che segna un -1,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Nel mese di febbraio il numero di interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane ha registrato una flessione del -1,6% rispetto a febbraio 2016.

Dopo 7 rilevazioni positive consecutive si torna così ad un segno negativo ma è doveroso evidenziare come, in valori assoluti, la performance del mese di febbraio sia più che positiva risultando superiore alla performance mensile media del 2016.

Questa decelerazione va comunque inserita in un contesto di mercato che si sta stabilizzando se confrontato con il corrispettivo periodo del 2016, caratterizzato ancora dalla spinta delle surroghe, fenomeno oggi in graduale frenata. 

Crif
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Importo medio mutui richiesti

L’importo medio delle richieste di nuovi mutui e surroghe interrogate sul SIC di CRIF, nel mese di febbraio è risultato pari a 124.473 Euro. Rispetto al corrispondente mese del 2016 si registra una crescita del +1,6%. Dopo il leggero rallentamento registrato a gennaio, il dato torna ad avvicinarsi ai valori osservati negli ultimi mesi dello scorso anno.

Il protrarsi di condizioni favorevoli, in termini di tassi applicati dalle aziende di credito e dinamica dei prezzi del mercato immobiliare, potrebbero contribuire alla ripresa del trend di crescita degli importi di mutuo, iniziata a partire dalla seconda metà del 2015. 

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fasce di importo, a febbraio 2017 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,4% del totale.

Rispetto ai dati rilevati nel febbraio 2016, si registra una diminuzione di -1,1 punti percentuali dell’incidenza delle richieste di importo inferiore a 100.000 euro (pari al 49,0% del totale) a vantaggio di una crescita delle classi oltre i 150.000 euro, che ora spiegano il 22,7% delle richieste, contro il 21,5% del febbraio 2016.

Crif
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La distrubizione dei mutui per classe di durata

Per quanto riguarda la distribuzione delle interrogazioni al SIC di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, quella compresa tra i 16 e i 20 anni si conferma la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 24,1% del totale (+0,3 punti percentuali rispetto allo scorso mese di gennaio). A questa crescita si affianca una flessione pari a -0,8 punti percentuali sulla classe tra 0 e 5 anni a favore di quelle tra 11 e 15 anni (+0,5 punti percentuali) e tra 26 e 30 anni (+0,4 punti percentuali).

"Nonostante la leggera flessione della crescita del numero di interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe rispetto al corrispondente mese del 2016, a febbraio registriamo la ripresa del valore dell’importo medio - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF –.

La crescita della durata media dei mutui richiesti potrebbe essere indicativa di un progressivo rallentamento del fenomeno delle surroghe; dopo mesi di forte incidenza sul totale delle interrogazioni sembra, infatti, che gli italiani abbiano già sfruttato le più favorevoli condizioni di accesso al credito applicate dalle banche.

Al contempo, il perdurare di un consistente numero di interrogazioni è un segnale molto positivo. Questo fenomeno ben si sposa con le appetibili condizioni di acquisto sul mercato immobiliare e tassi applicati, che si mantengono favorevoli”.