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Abi, tassi dei mutui in lieve aumento a novembre: +1,91%

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Gtres
Autore: Redazione

Aumenta a novembre l’ammontare dei prestiti alle famiglie e alle imprese. Lo dice l’ultimo outlook mensile di Abi, che evidenzia come, ad ottobre 2018, il mercato dei mutui in essere alle famiglie abbia visto un +2,3% annuo. Tassi dei mutui in lieve aumento all'1,91%.

Prestiti alle famiglie in aumento a novembre

Secondo quanto evidenziato dai dati dell’Associazione delle banche italiane, a novembre 2018 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dagli istituti di credito in Italia ammonta a 1.727 miliardi di euro, superiore di circa 25 miliardi all'ammontare complessivo della raccolta (1.702 miliardi di euro). A fine 2007 – prima dell’inizio della crisi – tali prestiti ammontavano a 1.673 miliardi, segnando da allora ad oggi un aumento in valore assoluto di oltre 54 miliardi di euro.

I soli prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a novembre 2018, a 1.327 miliardi di euro. Il totale dei prestiti diretti solo alle famiglie è cresciuto del +2,8% (+2,7% nel mese precedente; -1,5% a novembre 2013). Al 30 novembre 2018, i prestiti a famiglie e imprese risultano in crescita su base annua dell’1,5%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere.

Mercato immobiliare verso la stabilità

Quanto al mercato immobiliare e ai suoi prezzi, secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotta dalla Banca d’Italia, nel terzo trimestre del 2018 la quota di operatori che hanno segnalato pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili ha continuato a diminuire, mentre è aumentata quella di coloro che evidenziano una stabilità dei prezzi. L’incidenza degli agenti che segnalano condizioni invariate della domanda ha continuato a crescere, ma a discapito dei giudizi di miglioramento; sono aumentati i tempi di vendita mentre il margine medio di sconto si è ricollocato sui valori medi dell’ultimo anno.

Sia la quota delle compravendite finanziate tramite mutui ipotecari sia il rapporto fra prestito e valore dell’immobile si confermano su valori elevati: il rapporto fra prestito e valore dell’immobile (loan to value) è pari al 75%. Il motivo principale di cessazione dell’incarico rimane il divario tra prezzi offerti e domandati; resta contenuta l’incidenza di agenti immobiliari che ne attribuisce la causa alle difficoltà di ottenere un mutuo. Le attese degli operatori sulle prospettive del mercato degli immobili sono rimaste favorevoli su tutti gli orizzonti, con un miglioramento per quelle di breve periodo.

Mercato dei mutui: tassi in aumento per lo spread

Sulla base degli ultimi dati relativi ad ottobre 2018, si conferma anche la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra infatti una variazione positiva di +2,3% su base annua.

Secondo quanto emerge dall’ultima indagine trimestrale sul credito bancario (Bank Lending Survey – ottobre 2018), nel corso del terzo trimestre del 2018 i criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati. La domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo le favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Secondo gli intermediari la domanda di prestiti continuerebbe a espandersi anche nel trimestre in corso.

Sono in lieve rialzo i tassi di interesse sulle nuove erogazioni, che risentono, secondo Abi, dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani; stabili invece quelli sulle consistenze dei prestiti a famiglie e imprese. Si rileva infatti che il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è attestato su un valore pari a 1,91% (1,88% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui i tre quarti sono mutui a tasso fisso: nell’ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 74% (75,9% il mese precedente).