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Coronavirus e tassi dei mutui 2020: che legame c'è?

Le rate dei mutui potrebbero scendere in previsione di un rallentamento economico globale

Gtres
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Autore: Redazione

Che connessione c’è tra Coronavirus e rate dei mutui? Apparentemente nessuna, ma pare che la paura del contagio possa in qualche modo far risparmiare.

Secondo il Sole 24 Ore, l’impatto del Coronavirus sui mercati finanziari in genere si è fatto sentire in termini di una maggiore volatilità (instabilità), e in particolare sui tassi di interesse di obbligazioni di Stato (come i buoni del Tesoro Usa o i Bund tedeschi), visti come beni rifugio in vista del rallentamento dell’economia mondiale come conseguenza di una frenata dell’economia cinese.

L’impatto sui tassi si sarebbe riverberato anche sugli indice Eurirs, anticipatori dei movimenti dei tassi in Europa e base delle rate dei mutui a tasso fisso. Dalla metà di gennaio l’indice Eurirs ha visto un calo di 20-30 punti base, proprio come conseguenza delle previsioni di un rallentamento globale dell’economia che portano gli investitori ad acquistare più beni rifugio (come le obbligazioni tedesche) facendone scendere i rendimenti, e quindi i tassi.

Il che significa che un mutuo a tasso fisso oggi è ancora più abbordabile rispetto a un mese fa. Ovviamente però, come sempre, occorre prestare attenzione agli spread bancari che vengono aggiunti ai tassi base e anche al fatto che, tra domanda di mutuo e sua accettazione, possono passare settimane, durante le quali i tassi possono comunque riportare nuove variazioni. Se l’allarme Coronavirus, come tutti ci auguriamo, dovesse rientrare, anche le prospettive sull’economia potrebbero mutare e con esse i tassi dei mutui.