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mutuo a tasso fisso
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Se hai deciso di prendere casa con un mutuo la prima domanda che devi porti è quale tipo di tasso di interesse è conveniente scegliere. Mutuo a tasso fisso o mutuo a tasso variabile, oppure mutuo a tasso misto? Questa scelta è importante per determinare il tipo di importo che occorrerà ripagare mensilmente alla banca, perché la tipologia di tasso applicata verrà calcolata diversamente. Nel caso del mutuo a tasso fisso, la rata del mutuo è calcolata a partire dal tasso di riferimento Eurirs, e rimarrà la stessa per tutta la durata del periodo di ammortamento. Per il mutuo a tasso variabile, basato sull'Euribor, il calcolo varia a seconda dello spread bancario

 

Mutuo a tasso fisso o variabile, cosa conviene

Quale tasso conviene per un mutuo? È meglio scegliere un mutuo a tasso fisso o un mutuo a tasso variabile? La risposta è: dipende. I mutui a tasso variabile sono indicizzati all’Euribor e possono cambiare al cambiare di questo parametro. In altre parole, durante il periodo di ammortamento il tasso di interesse (e di conseguenza la rata del mutuo) può salire o scendere. Con il mutuo a tasso fisso questo non succede, perché tanto il tasso quanto la rata restano costanti. Quindi:

  • Quando conviene un mutuo a tasso fisso: Se ci si aspetta che l’andamento dei tassi dei mutui negli anni del periodo di ammortamento saliranno, converrà stipulare un mutuo a tasso fisso.
  • Quando conviene un mutuo a tasso variabile: Se si intende approfittare dei tassi dei mutui quando scenderanno, converrà un tasso variabile. Va detto che con il mutuo a tasso variabile le rate del primo periodo di ammortamento spesso risultano più convenienti: in questo caso si può inizialmente stipulare un mutuo a tasso variabile per poi surrogare il mutuo e passare ad un tasso fisso.

Mutuo a tasso fisso o variabile oggi, cosa scegliere nel 2026

Per capire cosa è meglio scegliere oggi tra mutuo fisso e variabile occorre guardare i tassi dei mutui oggi e le migliori offerte di mutuo in banca.

  • Tassi dei mutui oggi (2026): Per sapere quali sono i migliori mutui di oggi possiamo andare a cercare quanto è il tasso sul mutuo oggi. Pe quanto riguarda i mutui a tasso fisso, considerando l’Eurirs a cinque, dieci e quindici anni del 13 marzo 2026, i tassi ammontano rispettivamente al 2,76, al 3 e al 3,18 per cento. Un mutuo adi durata trentennale farà invece riferimento ad un tasso Eurirs del 3,11 per cento. Per quanto riguarda il migliore mutuo a tasso variabile, invece, possiamo fare riferimento al tasso variabile più conveniente: il 13 marzo 2026, tra l'Euribor a tre mesi, sei mesi e 12 mesi il più conveniente è l'Euribor a tre mesi, che ammonta al 2,157%. Le altre due durate ammontano rispettivamente a 2,289% e 2,522%.
  • Miglior mutuo a tasso fisso in banca: Se ci chiediamo quale banca abbia il tasso fisso più basso il 16 marzo 2026, il miglior mutuo a tasso fisso per un importo di 110 mila euro, con un valore dell’immobile di 160 mila euro e una durata ventennale, era fornito da Credit Agricole, con un Taeg del 3,64 per cento, spese di istruttoria da 1000 euro, perizia gratuita e una rata di 277 euro mensili.
  • Miglior mutuo a tasso variabile in banca: La banca con il mutuo a tasso variabile più conveniente il 16 marzo 2026 (riferita a un mutuo trentennale dell'importo di 100 mila euro e valore immobile 200 mila euro) è invece Monte dei Paschi di Siena, con Taeg 2,51%, istruttoria 500 euro, perizia 300 euro e rata di 382 mensili.

Puoi calcolare il migliore mutuo per le tue esigenze utilizzando il simulatore idealista/mutui, e la funzione Confronta Mutui.

Come funziona il mutuo a tasso fisso?

Cos’è quindi un mutuo a tasso fisso? Se vuoi acquistare casa con un mutuo e scegli di stipulare un mutuo a tasso fisso per la prima casa, stai scegliendo un piano di rimborso ad interesse costante, ovvero il tasso di interesse resta lo stesso anche se i tassi di riferimento Bce ed Eurirs dovessero salire o scendere.  In altre parole, il tasso di interesse rimane sempre lo stesso durante tutto il periodo di ammortamento e, al momento della firma in banca, saprai già a quanto ammonterà la rata del tuo mutuo.

Come funziona il mutuo a tasso variabile?

Il mutuo a tasso variabile invece è un finanziamento la cui rata cambia dall'inizio alla fine del piano di rimborso, sulla base delle variazioni del tasso stesso. Come si calcola il tasso di un mutuo variabile? Le rate del mutuo a tasso variabile sono composte da una quota capitale, ovvero la quota da rimborsare periodicamente del capitale preso in prestito, più una quota di interessi; è questa la parte variabile della rata, che corrisponde agli interessi maturati sul capitale residuo. Il suo ammontare è dato dall'indice di riferimento (solitamente l'Euribor a 1 mese o a 3 mesi) a cui viene aggiunto lo spread bancario, ovvero il margine di guadagno che la banca vuole ottenere dal prestito. Lo spread, pure, è determinato in fase di contratto e resta immutato fino alla fine dell'ammortamento. A cambiare insomma è solo la parte di interessi dipendente dall'indice di riferimento.

Il mutuo a tasso fisso può aumentare?

Un mutuo a tasso fisso può cambiare di importo? La riposta è: no. Nel momento in cui abbiamo stipulato il nostro contratto di mutuo a tasso fisso, l’interesse e la rata rimangono costanti nel tempo per tutta la durata del periodo di ammortamento. Questo preserva il mutuatario dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, rendendo più semplice pianificare le proprie spese mensili, dato che sarà sicuro che la rata resterà sempre dello stesso importo. Il mutuo a tasso variabile invece, a meno che non sia a rata costante, può avere importi variabili.

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Come cambiare mutuo da tasso variabile a fisso

E’ possibile cambiare un mutuo passando da un contratto a tasso variabile ad uno a tasso fisso in vari modi:

Rinegoziare il mutuo

Si può passare da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso, rinegoziando il mutuo. Questa operazione, è gratuita, senza limiti di importo e ripetibile e consiste nel cambiare le condizioni del proprio mutuo senza cambiare banca. La legge di Bilancio 2023 prevede la possibilità, fino alla fine del 2023, di passare da un mutuo  a tasso variabile ad uno a tasso fisso senza costi, purchè si rispettino alcune condizioni: il mutuo deve essere inferiore a 200 mila euro, l’Isee del mutuatario non superiore a 35 mila euro e il mutuatario non deve mai essere risultato in ritardo con i pagamenti. In questo modo si può quindi modificare il tasso interesse per il mutuo prima casa.

Surrogare il mutuo

E' il secondo modo per cambiare un mutuo senza costi. Si possono cambiare le condizioni del contratto, trasferendo il mutuo in un’altra banca.

Sostituire il mutuo

Un terzo modo per cambiare mutuo da variabile a fisso è la sostituzione del mutuo. Il mutuo viene completamente riscritto con nuovi tassi, nuova durata, nuovi importi. In questo caso ci sono dei costi da sostenere, quali quelli del nuovo atto notarile, a carico del mutuatario, con relativi oneri di istruttoria, perizia, assicurazione.

Vantaggi e svantaggi del mutuo a tasso fisso

A chi conviene scegliere un mutuo a tasso fisso? Poiché l’importo mensile del rimborso rimane invariato nel tempo, il mutuo a tasso fisso conviene a chi vuole pianificare in anticipo le proprie spese e a chi vuole evitare l’ansia e il rischio delle fluttuazioni dei tassi di interesse. Un’altra ragione per cui conviene scegliere un mutuo a tasso fisso

Quando invece non conviene scegliere un mutuo a tasso fisso? Sostanzialmente lo svantaggio di un mutuo a tasso fisso è quello di non poter beneficiare degli eventuali cali dei tassi di interesse di riferimento; in questi casi è da preferire un mutuo a tasso variabile. Inoltre, le rate iniziali, confrontate con i mutui a tasso variabile, spesso  si rivelano più alte, anche se non sempre è così. E’ quindi sempre bene avere chiaro l’andamento dei tassi di interesse prima di scegliere se optare per un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile.

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Vantaggi e svantaggi del mutuo a tasso variabile

Quando invece è meglio scegliere un mutuo a tasso variabile? Il mutuo a tasso variabile conviene quando si vuole sfruttare un momento in cui i tassi di interesse sui mutui sono bassi, e soprattutto quando si prevede che, nel tempo, scenderanno ulteriormente. Il tasso variabile non conviene, invece, in presenza di tassi di interesse che si prevedono in risalita, né quando si desidera pianificare l'ammortamento in modo da evitare possibili variazioni della rata del mutuo. Con il mutuo a tasso variabile infatti la rata potrebbe scendere, ma anche salire a seconda dell'andamento dei tassi.

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