Nel primo semestre del 2025 il mercato di box e posti auto conferma una tendenza già emersa negli ultimi anni: i prezzi continuano a salire, seppur con incrementi contenuti. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nelle grandi città italiane i box registrano un aumento medio del 2% rispetto al secondo semestre del 2024, mentre i posti auto crescono dell’1,2%. Un segnale di solidità per un segmento spesso considerato accessorio rispetto all’abitazione principale, ma che si rivela sempre più strategico sia per l’uso diretto sia come forma di investimento.
A trainare la crescita sono soprattutto alcune grandi piazze urbane. Napoli mette a segno l’incremento più significativo per i box, con un +3,3%, accompagnato da un +2,3% per i posti auto. Performance sostenute anche a Roma e Firenze, entrambe con un +2,7% sui box; nella Capitale i posti auto crescono del 2,6%, mentre nel capoluogo toscano si attestano a +2,1%. Milano conferma il suo dinamismo con un +2,2% per i box e +2,3% per i posti auto. Torino segue con un +2,5% e +2,2%, mentre Palermo registra un +2,2% sui box e una crescita più contenuta, pari a +0,5%, sui posti auto. A Bologna gli aumenti risultano allineati, entrambi a +1,4%, e a Verona si osserva un +1,2% per i box e +1,8% per i posti auto. Bari segna un +1,7% sui box con stabilità sui posti auto. Fa eccezione Genova, dove si rileva una lieve flessione dei box (-0,2%) e una contrazione più marcata dei posti auto (-3,7%), unico dato in territorio negativo tra le grandi città monitorate.
L’analisi delle operazioni concluse dalle agenzie affiliate al Gruppo evidenzia come la compravendita rappresenti la quota prevalente del mercato: il 77,1% delle transazioni sui box riguarda acquisti, mentre il restante 22,9% è costituito da locazioni. Il box auto, dunque, viene acquistato più spesso di quanto venga affittato, confermandosi un bene rifugio percepito come sicuro e di gestione semplice.
Interessante anche la motivazione che spinge all’acquisto. Nel 58,3% dei casi il box è destinato all’utilizzo diretto, a testimonianza di un’esigenza concreta legata alla difficoltà di parcheggio nelle aree urbane e alla crescente necessità di spazi adeguati per le auto di nuova generazione. Tuttavia, una quota significativa, pari al 41,7%, acquista con finalità di investimento, attratta dalla possibilità di mettere a reddito l’immobile con una gestione meno complessa rispetto a quella di un appartamento.
Dal punto di vista demografico emerge un identikit piuttosto definito: la maggioranza degli acquirenti ha un’età compresa tra i 45 e i 64 anni e nel 73% dei casi si tratta di famiglie. Chi compra per uso personale tende a cercare il box nello stesso stabile in cui risiede o comunque nelle immediate vicinanze, generalmente entro un raggio di 500 metri. La prossimità resta quindi un elemento decisivo, soprattutto nei grandi centri dove la disponibilità di parcheggi su strada è limitata.
Negli ultimi tempi si è inoltre assistito a un’evoluzione delle richieste. Le dimensioni del box sono diventate un fattore centrale: le auto moderne, spesso più grandi rispetto al passato, richiedono spazi adeguati e aree di manovra sufficienti. Cresce anche l’interesse per soluzioni dotate di colonnina per la ricarica elettrica, segno di un mercato che si adatta progressivamente alla diffusione dei veicoli elettrici. Nei centri storici, tuttavia, l’offerta di box idonei è spesso scarsa a causa delle caratteristiche strutturali degli edifici. In questi contesti, quando possibile, si procede al cambio di destinazione d’uso di locali commerciali non più utilizzati per ricavare nuovi spazi destinati al parcheggio.
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