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Definizione ristrutturazione edilizia, la sentenza del Consiglio di Stato

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Autore: Redazione

Con la sentenza n 4728/2017 del 12 ottobre, il Consiglio di Stato ha chiarito cosa si intende per ristrutturazione edilizia, quali sono gli interventi compresi e quale sia la distanza da mantenere nel caso in cui alla demolizione di un edificio segua una successiva ricostruzione.

Il Consiglio di Stato ha ricordato che per ristrutturazione edilizia si intendono quegli interventi "rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti”.

demolizione e ricostruzione, a quale distanza

Per interventi di ristrutturazione edilizia si intendono anche quelli che consistono nella demolizione e ricostuzione di un edificio. “L’unico limite, secondo la sentenza, ora previsto è quello della identità di volumetria, rispetto al manufatto demolito, salve “innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica” , e ad eccezione degli immobili sottoposti a vincolo ex d. lgs. n. 42/2004, per i quali è altresì prescritto il rispetto della “medesima sagoma di quello preesistente”.”.

Il Consiglio di Stato osserva inoltre che l'intervento di ricostruzione, "è certamente tenuto al rispetto del limite delle distanze dal confine e/o da altri fabbricati, nel rispetto sia delle norme del codice civile sia di quelle previste dai regolamenti edilizi e dalla pianificazione urbanistica"