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Economia circolare, dieci scelte “green” per l’edilizia post-covid

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Autore: Redazione

L’emergenza sanitaria ha causato danni ingenti anche al settore dell’edilizia ma ha rappresentato un’opportunità di crescita per sperimentare nuove soluzioni per nuove esigenze. Secondo una ricerca americana del World Green Building Council pubblicata su Recycling Magazine l’81% delle aziende nel settore edilizio, ad esempio, punterà sulla circular economy.

“Il mondo dell’edilizia ha fortemente risentito delle sfide imposte dal coronavirus, momento storico che anticipa un cambiamento radicale della vivibilità urbana. Occorre puntare su nuovi edifici green che azzerino le emissioni di carbonio incorporate e sul rafforzamento dell’economa circolare in tutto il contesto europeo – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia, società che ha condotto uno studio sulle nuove tendenze edilizie ai tempi del Covid. Ma quali sono i principali trend per il futuro delle costruzioni post Covid secondo gli esperti di Chryso Italia? Eccone dieci:

  • Focus sul concetto di “circular economy”: la circolarità favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale.
  • Grande attenzione alla sostenibilità ambientale: nel mondo dell’edilizia post Covid sarà fondamentale continuare la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, coinvolgendo persone, aziende e interi settori produttivi.
  • Spazio agli edifici “green”: aumentano la produttività dei lavoratori, hanno un valore economico, garantiscono un miglior comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.
  • Utilizzo di calcestruzzo drenante: grazie alla sua permeabilità e porosità si adatta alle componenti strutturali degli edifici, migliorandole anche dal punto di vista estetico.
  • Importanza delle “Net-Zero Emissions”: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dello scenario post emergenza sanitaria.
  • Formazione a distanza:webinar, videoconferenze e corsi di formazione online, sdoganati durante il periodo di lockdown, diventeranno la prassi gestionale delle imprese.
  • Sanificazione degli impianti: l’emergenza sanitaria ha portato a un netto aumento di richiesta di impianti di aerazione da collocare all’interno delle strutture, in particolar modo griglie, bocchetti e filtri d’aria.
  • Ripensamento degli spazi: meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro “diffusi” e non più centralizzati, soprattutto per quanto concerne gli uffici.
  • “Smart Buildings” e tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio, favorendo la costruzione di edifici che miglioreranno ambienti e stili di vita delle persone.
  • Automatizzazione dei servizi: robot, intelligenza artificiale e stampanti 3D saranno all’ordine del giorno nel futuro nelle costruzioni.