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I permessi necessari per costruire una casa prefabbricata in Italia

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Autore: Redazione

L’interesse per le case prefabbricate (in legno, acciaio e cemento) è in continuo aumento, tanto che ormai se ne conoscono pregi e caratteristiche. Ma cosa serve per costruire una casa prefabbricata in Italia? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere su permessi e responsabilità.

Anche le case prefabbricate, infatti, al pari delle abitazioni costruite in maniera tradizionale, sono soggette alla normativa edilizia e non possono essere costruite senza concessione o su un terreno non edificabile. Sono diversi, quindi, gli aspetti da tenere a mente per capire dove si può collocare una casa prefabbricata ma, soprattutto, per farsi un’idea di quanto i prezzi possano aumentare con i costi accessori.

Per costruire una casa prefabbricata, infatti, è necessario compiere tutti i passi burocratici che riguardano anche l’edilizia “tradizionale”. L’errore da non commettere, è pensare che una volta prodotti i moduli in fabbrica, la struttura si possa posizionare ovunque. Ecco alcuni degli aspetti fondamentali da considerare.

Indagine geologica

Come detto, per realizzare una casa prefabbricata bisogna seguire lo stesso iter burocratico delle case tradizionali, trattandosi a tutti gli effetti di edilizia. Il primo passo da compiere, quindi, è l’indagine geologica che, che deve essere condotta da un tecnico abilitato, come un geometra, un architetto o un ingegnere.

Questa figura professionale deve infatti ricoprire il ruolo di direttore dei lavori, diventandone il soggetto responsabile. Al tecnico abilitato vanno successivamente affiancate altre figure professionali. Nello specifico devono occuparsi di indagine geologica del terreno edificabile, della sicurezza del cantiere e del progetto dei sistemi di riscaldamento, dell’impianto idraulico e dell’impianto elettrico.

Il progettista, invece, è il professionista incaricato di fornire la documentazione tecnica necessaria da presentare entro i tempi stabiliti. Il progetto della casa prefabbricata deve essere esaminato da una Commissione Edilizia o da un’istruttoria interna. Questo perché il terreno o il territorio di costruzione potrebbero essere soggetti a vincoli storico-paesaggistici o ambientali.

Alla fine dell’indagine geologica del terreno si potranno ottenere dati molto utili sulla morfologia e sulla tipologia del terreno, e sull’eventuale presenza di faglie e di corsi d’acqua. Dopo aver analizzato questi dati, risulterà più facile individuare la soluzione costruttiva adatta, calcolando al dettaglio il progetto della casa.

Permesso di costruire

In questi casi si può fare ricorso al parere preventivo della Soprintendenza ai Beni Ambientali. A seconda dei regolamenti comunali, potrebbe essere sufficiente la presentazione della DIA (dichiarazione di inizio attività). Le case prefabbricate, che garantiscono una maggiore efficienza energetica, hanno più probabilità di ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie per costruire.

Al termine della relazione geologica sui parametri fisico-chimici del terreno dove si intende costruire, il passo successivo è depositare il progetto al genio civile nel Comune di pertinenza. Le norme della zona e le direttive di sicurezza sui cantieri vanno rispettate in base al Testo Unico 81/08. É necessario ottenere la concessione edilizia (DIA o permesso di costruire), comunicando all’Amministrazione l’Inizio e la Fine dei lavori di costruzione.

Spetta all’amministrazione comunale, poi, concedere o meno il permesso e l’autorizzazione di costruzione. Il processo, e di conseguenza le tempistiche per il rilascio, non ha dei tempi certi e quindi varia da Comune a Comune ed è proprio questo l’aspetto che rischia di incidere di più sui tempi di consegna di una casa prefabbricata che, generalmente, dal momento in cui si hanno tutti i permessi impiega 6 mesi per essere consegnata.

Altri permessi

Va specificato che, proprio come accade con le case tradizionali in muratura, è vietato costruire case prefabbricate su un terreno agricolo. Mentre per quanto riguarda le zone sismiche, in cui spesso si sceglie l’opzione prefabbricata perché particolarmente indicata per caratteristiche, è necessario presentare una relazione di verifica sismica dell'intero edificio oltre a valutare e studiare i regolamenti comunali.

Il progetto dell’abitazione e la concessione edilizia sono imprescindibili per richiedere l’allaccio alla rete elettrica. Mentre per posare una casa prefabbricata in zone demaniali, oltre al progetto dell'abitazione e concessione edilizia bisogna ottenere anche un’autorizzazione da richiedere alla capitaneria di porto della zona di pertinenza.