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La bolla immobiliare mette in pericolo l'economia britannica

Autore: Redazione

Nonostante sia quasi un tema tabù nel regno unito, diversi indicatori segnalano che la bolla immobiliare di cui nessun vuol parlare potrebbe già star avendo un'influenza negativa sull'economia del paese.  Un impasse dei prezzi delle case e la minor predisposizione degli inglesi ad acquistare un immobile potrebbero rovinare gli sforzi compiuti dalla banca d'inghilterra per sostenere le sue finanze

Per la prima volta da dicembre 2012, il prezzo delle case londinesi non è cresciuto a luglio. In quanto alla domanda, preoccupa il fatto che solo il 5% dei britannici consideri che sia una buona idea comprare casa l'anno prossimo, secondo un'inchiesta realizzata da un gruppo finanziario lloyds banking. Una cifra che è un 29% minore rispetto a quella realizzata tre mesi prima, con una tendenza chiaramente al ribasso

Inoltre, la retribuzione salariale (cresciuta appena di uno 0,3% a maggio) e l'inflazione all'1,5% hanno fatto sì che l'acquisto di immobili sia via via meno attraente. Due indicatori che insieme alla decisione della banca centrale britannica di imporre una serie di misure per controllare i prestiti per i mutui potrebbe generare sfiducia nel settore, secondo gli esperti consultati dall'agenzia bloomberg

Nel regno unito, il 71% delle coppie con almeno un figlio ha una casa di proprietà. Una cifra che aumentò fino all'80% per quelle senza figli. Un dato superiore a quello registrato negli stati uniti, dove il dato si posiziona tra il 65% e la media europea del 67%. Però non si tratta solamente di un problema isolato, giacché 13 dei 40 economisti sentiti da bloomberg ritengono che i prezzi continueranno a saliere fino a fine anno