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Danimarca, una nuova legge per contrastare l’aumento degli affitti

Il Parlamento danese intende contrastare la speculazione sulle proprietà acquistate e detenute per breve tempo

Gtres
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Autore: Redazione

Copenaghen interviene per regolare la speculazione sugli affitti. Nello specifico, la pratica che intende contrastare è quella che riguarda gli immobili acquistati e tenuti per poco. Il dibattito si è acceso dopo una serie di acquisizioni ad opera di Blackstone.

Nel dettaglio, gli interventi legislativi vorrebbero ancorare gli aumenti dei prezzi d’affitto all’esecuzione di lavori di ristrutturazione sugli immobili e soprattutto in un’ottica di miglioramento degli standard ambientali. Inoltre, i proprietari di casa potrebbero aumentare i canoni dopo un periodo di possesso di una proprietà per almeno 10 anni.

Si tratta, quindi, di un piano mirato per “colpire” esclusivamente gli speculatori e salvaguardare i progetti degli investitori a lungo termine. Nelle principali città danesi, infatti, i canoni di locazione sono saliti talmente tanto da costringere i cittadini con reddito medio ad allontanarsi dai grandi centri.

Il fondo di investimento internazionale Blackstone, individuato da più parti come uno dei responsabili di questo aumento dei prezzi d’affitto, ha ribattuto che possiede una fetta troppo piccola del mercato di Copenaghen per poter influenzare l’intero mercato degli affitti e di volersi considerare un investitore non a breve ma a lungo termine.

Nel frattempo, però, il Parlamento danese è diviso sulla questione. Da un lato, liberali e popolari la ritengono una legge troppo semplicistica e restrittiva, dall’altro il ministro socialdemocratico Dybvad ritiene che la misura proteggerà i progetti abitativi realizzati da cooperative danesi. Il dibattito, in ogni caso, non è ancora chiuso.