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Mercato immobiliare dopo il covid, la scommessa è il residenziale globale

Gtres
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Autore: Redazione

Il Covid-19 ha impattato sull’immobiliare, ma non allo stesso modo su tutti i settori. Il residenziale, ad esempio, si è dimostrato il più resiliente alla pandemia. L’analisi e le previsioni di Savills.

Sebbene le transazioni residenziali siano diminuite in alcuni mercati tra febbraio e maggio, sono rimbalzate ampiamente ai livelli pre-pandemici in settembre e ottobre, sostenute da misure di stimolo, domanda rimasta in sospeso e tassi di interesse bassi. Finora, anche i prezzi sono rimasti saldi. I tassi di interesse rimangono ai minimi storici e probabilmente rimarranno bassi per qualche tempo. Ciò rende il debito ipotecario accessibile.

Savills
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In questo contesto ecco come si comportano i principali mercati secondo gli analisti di Savills.

Mercato immobiliare residenziale cinese nel 2020

Wuhan è passata da zero transazioni a febbraio a causa del suo blocco a oltre 22.000 nel mese di ottobre. Rispetto al mese di febbraio il rimbalzo è stato di oltre il 20% al di sopra della media di lungo termine in ottobre. Pechino, che ha sofferto di restrizioni relativamente meno severe, ha visto solo un modesto calo delle transazioni a febbraio e marzo e da allora ha sovraperformato il suo trend a lungo termine.

I prezzi nelle due città cinesi sono rimasti sostanzialmente invariati: a settembre, a Pechino erano allo stesso livello di gennaio, mentre Wuhan ha registrato un leggero aumento (+ 0,7%).

Il mercato immobiliare in Europa

A causa della differenza di misure applicate all’interno dei Paesi dell’Unione Europea, le conseguenze sul mercato immobiliari sono state diverse. Il prolungato blocco in Spagna, ad esempio, ha frenato il mercato immobiliare nazionale. I volumi delle transazioni a Madrid sono diminuiti del 34% a marzo, in concomitanza con l'attuazione del blocco, e sono rimasti bassi nei mesi successivi.

In Svezia, al contrario, l'attività nella capitale Stoccolma è continuata perlopiù senza sosta. Sebbene la mancanza di blocco non fosse sufficiente per scongiurare un calo del Pil, ha permesso al mercato immobiliare di rimanere attivo e alle transazioni di continuare. A Stoccolma sono rimaste sostanzialmente in linea o addirittura superiori alla media a lungo termine, attestandosi a luglio ad un 56,8% in più rispetto alla media.

Dall'inizio dell'anno, anche i prezzi delle case nelle città europee si sono dimostrati abbastanza resilienti durante la prima ondata. A Parigi ad esempio, i prezzi di giugno sono addirittura saliti del 3,7% rispetto a gennaio.

Nel Regno Unito, la domanda rimasta sospesa e l’esenzione dall’imposta di registro introdotta a luglio hanno contribuito a sostenere il mercato. A settembre, i prezzi delle case a Londra sono stati del 4,5% al ​​di sopra di quelli di gennaio.

A Madrid, invece, i prezzi delle case hanno resistito peggio, trattandosi di una delle città più colpite dal lockdown; da gennaio a luglio il calo è stato dello 0,6%.  

Savills
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Prezzi degli immobili a New York e Los Angeles

Negli Stati Uniti le misure anti-covid sono state gestite diversamente da Stato a Stato. Sia lo stato della California che di New York, ad esempio, hanno adottato misure relativamente rigorose all'inizio della pandemia, a causa delle quali sia New York City che Los Angeles hanno sperimentato un forte calo dell'attività di transazione nei primi mesi di lockdown. Grazie al taglio dei tassi di interesse tuttavia le transazioni stanno aumentando nelle città più popolate: a New York ad esempio si parla di un +114% dai minimi di aprile. A Los Angeles le transazioni sono tornate nella media a luglio, superando quella di lungo termine ad ottobre. Ciò anche per quanto riguarda i prezzi; da gennaio ad agosto, i prezzi medi a Los Angeles sono aumentati del 4,1% contro lo 0,5% di New York.

Previsioni immobiliari alla fine del 2020

I mercati immobiliari hanno e continueranno a svolgere un ruolo centrale nella ripresa economica; anche i cambiamenti nelle preferenze degli acquirenti, osservati in alcuni mercati a seguito della pandemia (in particolare in Occidente) - più spazio e accesso allo spazio verde, - continueranno ad avere un impatto nel breve e medio termine.

Finora i prezzi si sono dimostrati resilienti. I valori degli immobili di solito si muovono in ritardo rispetto ai volumi delle transazioni, tuttavia è probabile che sia troppo presto per vederne il reale effetto. L'aumento della disoccupazione e la fine delle misure di stimolo, infatti, potrebbero avere conseguenze sui prezzi immobiliari, anche se secondo gli analisti è improbabile una riduzione sostanziale.