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Mercato immobiliare di New York, nel 2021 frena la fuga dalla Grande Mela?

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Autore: Redazione

Segnali di ripresa per il mercato immobiliare di New York. Secondo la società di intermediazione immobiliare Corcoran, a febbraio si conferma la tendenza positiva sia nelle vendite di appartamenti che nel calo dello stock disponibile.

Dopo i mesi neri post-lockdown, che hanno portato l’inventario delle proprietà disponibili sul mercato a 9.277, il numero più alto da maggio 2011, con un aumento di quasi il 56% rispetto all’inizio del 2020, secondo quanto rilevato gli ultimi mesi hanno evidenziato dati incoraggianti. Come dicembre e gennaio, anche febbraio ha confermato vendite nel segmento condo aumentate di ben il 46% rispetto allo stesso periodo del 2020 - l’ultimo a non risentire dell’effetto Covid - e del 25% nel segmento coop. Si tratta del sesto aumento consecutivo su base mensile. Anche l’inventario di mercato offre scenari positivi, registrando un ulteriore calo del 4% rispetto al mese di gennaio 2021.

“I dati di febbraio sono particolarmente significativi perché ci consentono di comparare le condizioni attuali di mercato con quelle dell’ultimo mese del 2020 che non ha risentito del Covid, che ha invece colpito New York da marzo in poi” - spiega Andrea Pedicini, broker immobiliare di Corcoran.

Cosa ha determinato questa inversione di tendenza?

“A spingere il numero delle vendite c’è sicuramente il calo dei prezzi registrato negli ultimi mesi del 2020, - risponde Pedicini. - La dinamicità del mercato immobiliare di Manhattan ha consentito infatti ai venditori di incrociare velocemente le aspettative in termini di prezzo dei compratori, facendo registrare a febbraio il più alto numero di transazioni dal 2007 a oggi. Il fatto che i prezzi di febbraio abbiano chiuso in calo solo dello 0,1% rispetto a quelli di gennaio, denota poi come il mercato potrebbe aver trovato un fondo da cui ripartire, dopo i cali significativi registrati nei mesi scorsi e sia pronto ad imbarcarsi verso un nuovo ciclo espansivo”.

Restano molto positivi anche i dati legati al mercato degli affitti, con un aumento del 112% dei nuovi contratti di locazione registrato a febbraio rispetto allo stesso mese del 2020: è l’incremento percentuale annuo più alto degli ultimi 10 anni e s’inserisce nella scia di quanto già visto tanto a gennaio (+56% rispetto a gennaio 2020) e dicembre (+93,6% rispetto a dicembre 2019).

“Si tratta del segnale più evidente che le persone stanno tornando in città, anche in questo caso attratte da canoni di locazione decisamente vantaggiosi, con prezzi in calo mediamente del 15-20% rispetto a prima della pandemia. Ciò mette a dura prova la tesi dei detrattori di New York, per i quali lo svuotamento della città registrato nei mesi scorsi veniva dato per definitivo”, afferma Pedicini.

Cosa aspettarsi dal mercato immobiliare newyorkese nel prossimo futuro?

“Alla luce degli ultimi dati di mercato, in netta ripresa rispetto a pochi mesi fa, come pure in virtù di alcuni catalizzatori importanti, in primis l’efficiente implementazione del piano vaccinale, è ragionevole concludere che i prossimi 6-9 mesi rappresentino un’opportunità d’investimento storica a New York, analogamente a quanto avvenuto dopo la crisi finanziaria del 2008-2009”, spiega Pedicini. “I prezzi, ribassati in media del 10-15% rispetto al picco di mercato precedente, sono destinati a rimanere tali almeno fino all’estate. Questo, inserito in un contesto macroeconomico in netto miglioramento dal 2021 in poi, crea le condizioni migliori per l’investitore di medio-lungo termine”, conclude Pedicini.