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L'orto valenciano ha le sue origini nel periodo andaluso
Orto di Valencia Creative commons

Tra l'VIII e il XIII secolo, il mondo islamico ha vissuto un periodo di straordinario splendore intellettuale noto come l'Età dell'Oro dell'Islam. In città come Baghdad, Cordova, Damasco e il Cairo, studiosi di diverse religioni e culture hanno tradotto, ampliato e trasformato il sapere ereditato da Greci, Romani, Persiani e Indiani.

Grazie a questa rete di scambi scientifici e culturali, l'Europa ha avuto l'opportunità - soprattutto attraverso Al-Andalus e le rotte commerciali del Mediterraneo - di fare progressi fondamentali che oggi consideriamo essenziali. Molti di questi sono così integrati nella nostra vita quotidiana che raramente pensiamo alle loro origini. Dalla matematica che usiamo a scuola agli strumenti medici, all'agricoltura e persino alle parole del nostro vocabolario, l'eredità araba rimane presente, silenziosa, ma decisa.

Parlare di invenzioni arabe non significa attribuire loro tutto da zero, ma piuttosto riconoscere il loro ruolo di innovatori, sistematizzatori e trasmettitori di conoscenza. Senza questo ponte culturale, gran parte della scienza moderna sarebbe arrivata molto più tardi.

Invenzioni e conoscenze arabe che utilizziamo ancora oggi

Algebra e i numeri che usiamo ogni giorno

Una delle eredità più influenti è l'algebra, sistematizzata nel IX secolo da Al-Khwarizmi nel suo trattato Al-ŷabr wa-l-muqābala. Da quel titolo deriva la parola “algebra”, mentre il termine “algoritmo”, oggi essenziale nell’informatica e nella matematica, deriva dal nome dell’autore.

Gli studiosi arabi hanno diffuso e perfezionato anche il sistema decimale e l'uso dello zero, ereditati dall'India. Senza questo contributo, la contabilità moderna, l'ingegneria e qualsiasi tecnologia digitale attuale sarebbero impensabili.

Monumento a Al-Juarismi nella Città Universitaria di Madrid
Monumento a Al-Juarismi nella Città Universitaria di Madrid Creative commons

Medicina moderna e ospedali

La medicina araba hanno rappresentato un decisivo passo avanti, combinando osservazione clinica, diagnosi e trattamento sistematico. Medici come Avicenna hanno parlato delle loro conoscenze in opere di riferimento come il Canone della Medicina, studiato nelle università europee fino al XVII secolo.

Nel mondo islamico si sono inoltre sviluppati ospedali pubblici dotati di reparti specializzati, farmacie interne e formazione medica formale. Questo modello ha gettato le basi per l'ospedale moderno come lo conosciamo oggi.

L'interno della tomba di Avicenna ad Hamadan (Iran)
L'interno della tomba di Avicenna ad Hamadan (Iran) Nick Taylor

Farmacia, chimica e distillazione

La separazione tra medicina e farmacia è dovuta in gran parte anche agli studiosi arabi, che hanno perfezionate tecniche come la distillazione, la cristallizzazione e la sublimazione, fondamentali per ottenere medicinali, profumi e sostanze chimiche pure.

Gli alchimisti arabi hanno gettato le basi della chimica moderna, separandola progressivamente dalla magia. Hanno introdotto il metodo sperimentale, l'osservazione sistematica e la classificazione delle sostanze, principi essenziali della scienza moderna.

L'alambicco, l'alcol medicinale e numerosi composti terapeutici hanno avuto origine da questi progressi. Alcune di queste tecniche rimangono essenziali sia nell'industria farmaceutica che nella chimica moderna.

Strumenti di astronomia e navigazione

Gli astronomi arabi hanno fatto osservazioni del cielo estremamente precise e hanno corretto gli errori ereditati dall'astronomia classica. Hanno compilato tavole astronomiche avanzate e hanno dato un nome a numerose stelle che ancora oggi conservano i loro nomi arabi.

Il perfezionamento dell'astrolabio ha reso possibile calcolare latitudine, ora e posizione dei corpi celesti. Questo strumento è stato fondamentale per la navigazione europea e per i grandi viaggi oceanici del tardo Medioevo.

Pezzo in ottone realizzato dal matematico Ibrahim ibn Sa'id al-Shali, nell'XI secolo
Astrolabio di al-Sahlî Museo Arqueológico Nacional de Madrid

La carta e la diffusione della conoscenza scritta

Sebbene la carta sia stata inventata in Cina, sono stati gli arabi a introdurla in Occidente e a svilupparne la produzione su larga scala. Ciò ha ridotto drasticamente il costo dei libri e ha facilitato la circolazione del sapere.

Grazie a ciò, sono nate biblioteche, copisterie e scuole, dove la conoscenza ha cessato di essere un privilegio esclusivo. Senza questa rivoluzione materiale, lo sviluppo intellettuale europeo sarebbe stato molto più lento. Città come Cordova e Baghdad vantavano grandi biblioteche quando i manoscritti erano ancora una merce rara in Europa.

Illustrazione di Yahya ibn Vaseti nel manoscritto Maqama di Hariri del 1237
Illustrazione di Yahya ibn Vaseti nel manoscritto Maqama di Hariri del 1237 Creative commons

Agricoltura e sistemi di irrigazione

Il mondo islamico ha rivoluzionato l'agricoltura attraverso sofisticati sistemi di irrigazione come fossati, ruote idrauliche e cisterne. Queste infrastrutture hanno permesso di coltivare colture in regioni aride e di ottimizzare l'uso dell'acqua.

Ruota idraulica di origine araba a Benijófar, nella Vega del Segura, Alicante
Ruota idraulica di origine araba a Benijófar, nella Vega del Segura, Alicante Ayuntamiento de Benijófar

Hanno inoltre introdotte numerose colture oggi essenziali per la dieta mediterranea, come riso, agrumi, canna da zucchero, melanzane e spinaci

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