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Immobiliare non residenziale, il trend del primo trimestre 2019

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immobiliare non residenziale / Gtres
Autore: Redazione

Il volume degli investimenti nel campo immobiliare in Italia, nel primo trimestre del 2019, è rimasto sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2018. Lo dicono gli ultimi dati di Cbre.

Secondo quanto rilevato, gli investimenti in real estate italiano nella prima parte dell’anno hanno mostrato una minima contrazione (-3,16%), attestandosi a quota 1,7 miliardi di euro nonostante il rallentamento della crescita dell’economia e la situazione di instabilità finanziaria.

“È stato un primo trimestre positivo grazie anche a deal iniziati nel 2018 e l’ingresso in pipeline di nuove operazioni, che dovrebbero concludersi già nel corso di quest’anno. Questo lascia presagire un possibile ritorno alla crescita nel settore” dichiara Alessandro Mazzanti, Ceo di Cbre Italy.

Settore uffici, Milano al top

Per quanto riguarda il settore uffici, si è vista una crescita straordinaria rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un volume di investimenti superiore al miliardo di euro. Milano si conferma la piazza regina del mercato per questa asset class: nel capoluogo lombardo si è concentrata infatti la maggior parte delle operazioni (757 milioni di euro investiti, contro i 230 dello stesso periodo del 2018) e si riscontra una crescita dell’interesse, da parte degli investitori, verso opportunità di investimento value added. Ottima anche la performance della capitale, con 271 milioni di euro investiti (contro i 64 investiti nello stesso trimestre dell’anno precedente).

Comparto hotel, grandi operazioni in lista d’attesa

Perfettamente in linea con lo stesso periodo del 2018 è il settore hotel, con un volume di investimenti di 326 milioni di euro, ma in pipeline sono presenti grandi operazioni prossime alla chiusura, che confermano il sentiment estremamente positivo nei confronti del settore e le previsioni di forte crescita, che potrebbero trovare riscontro oggettivo già alla fine del semestre.

Logistica, manca prodotto di qualità

Trimestre interlocutorio per la logistica: il volume di investimenti, pari a circa 114 milioni di euro, è giustificato dalla carenza di prodotto che non permette di venire incontro al grande interesse degli investitori. La densa pipeline conferma le previsioni positive per la fine dell’anno, soprattutto se si assisterà alla chiusura di alcuni importanti deal attesi per il 2019.

Settore retail, si investe di più nelle high street

In contrazione invece il settore retail, che ha visto 176 milioni di euro investiti prevalentemente nelle high street milanesi. Il settore, a livello globale, sta vivendo un’evoluzione legata al cambiamento nei modelli di consumo, con una crescita degli acquisti online anche in Italia, e nel modo di vivere lo shopping: per questo motivo il retail è oggi interessato da una fase di riflessione, con riferimento soprattutto al mondo degli shopping center, per capire quali strategie mettere in atto per intercettare i cambiamenti e adattarsi ai nuovi trend di consumo. La pipeline contiene operazioni di notevole valore e interesse che, in caso di esito positivo, potrebbero portare a fine anno a una stabilità dei volumi di investimento rispetto ai valori registrati nel 2018. Non si può tuttavia escludere la possibilità che l’anno in corso si chiuda in flessione, seppur lieve, rispetto al precedente proprio a causa dell’incertezza dovuta alle nuove dinamiche di consumo.