Notizie su mercato immobiliare ed economia

Novità in condominio, ecco come cambiano le tabelle millesimali

Autore: Redazione

Una sentenza della cassazione del 9 agosto annuncia una piccola rivoluzione. Per rivedere le tabelle millesimali, usate soprattutto per determinare le quote di spese dei singoli condomini, occorreva fin'ora l'unanimità. Per la corte, invece, basta una delibera che venga votata dalla maggioranza dei presenti in assemblea, che rappresentino almeno 500 millesimi

Le modalità di revisione delle tabelle millesimali sono oggetto di controversia quotidiana nelle vita condominiale con decine di migliaia di cause. Semplificando i termini della questione: il codice civile obbliga il condominio (articolo 68 delle disposizioni di attuazione) a dotarsi di tabelle millesimali che esprimano il valore delle singole unità immobiliari rispetto a quello di tutto l'edificio. Ogni condomino quindi ha assegnati dei millesimi (per esempio 20 su mille) e in base a quelli paga le spese, in proporzione

Quando cominciano i problemi? quando l'edificio viene modificato perché un condomino ad esempio chiude un terrazzo con una veranda perché, abitando all'ultimo piano del palazzo, decide di costruire una struttura soprastante, come una mansarda, caso questo sempre più in voga. In questo modo il valore dell'immobile aumenta e quindi dovrebbe aumentare anche la quota millesimale, da cui dipende la partecipazione alle spese

Gli altri condomini contestano a chi ha fatto i lavori di pagare maggiori spese, corrispondenti a maggiori millesimi e qui potevano darsi due casi: il condomino accetta (ma chi glielo fa fare?!) e paga di più; il condomino si riufiuta, salta l'unanimità e si va in tribunale

O meglio, si andava in tribunale. Con questa sentenza non ci sarà più bisogno dell'unanimità e sarà più semplice risolvere delle eterne e costose liti condominiali