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L'Italia nel mirino degli speculatori, ma per berlusconi "la spagna sta peggio"

sono iniziate le speculazioni contro l'italia?
Autore: Redazione

Il meccanismo è sempre lo stesso e lo abbiamo visto funzionare prima con la grecia, poi con l'irlanda. Gli attacchi all'euro prendono di mira i titoli di stato di una paese membro, fino a portarli a un differenziale insostenibile. Fin'ora l'Italia era stata risparmiata da questi atatcchi, ma da ieri la tranquillità è finita

Sui bond pubblici i rendimenti si muovono nella direzione opposta al prezzo: quando questo cala i tassi retributivi risultano più alti, e vengono ritenuti un indicatore della percezione di rischio dei mercati. Meno un paese viene giudicato affidabile più si richiede ai suoi bond in termini di rendimenti. Quindi, più i rendimenti sono alti, peggiore è il panorama (tranne che per gli speculatori)

Nel pomeriggio di ieri i rendimenti sui btp italiani a 10 anni scambiati sul mercato si attestano attorno al 4,69%, dopo che nella seduta era così tornato ad allargarsi il divario (spread) che li separano dai bond della germania, utilizzati come riferimento per le emissioni nell’area euro, trattandosi dei più stabili. Questo spread sui rendimenti ha stabilito nuovi record dal lancio dell’euro: 210 punti

Secondo il presidente berlusconi non c'è da preoccuparsi, perché c'è chi sta peggio. La spagna, ha detto berlusconi, sta sopra i 400 punti. In realtà la sittuazione della spagna dovrebbe preoccupare il governo italiano, dato che si tratta di un problema per tutta l'area euro

Inoltre, se l'Italia era fin'ora rimasta al margine delle speculazioni, i problemi dei vicini, invece che sollevare il presidente dovrebbero impensierirlo. Anche la grecia era partita da 200 punti di differenza, prima di arrivare a 900, e, di fatto, rendere impossibile il pagamento dei rendimenti sui bond pubblici

La stessa cosa è avvenuta per l'irlanda, e, la spagna, dieci giorni fa, era dove sta adesso l'Italia, a 210 punti rispetto alla germania. Almeno nel governo c'è qualcuno che si rende conto della situazione. Il sottosegretario gianni letta ha espresso infatti forte preoccupazione che dai mercati possa arrivare un affondo all'euro, che tentino di coinvolgere anche paesi solidi come la spagna o l'Italia