Continua la ripresa a piazza affari (+2,20%), dopo il miglioramento di giovedì in chiusura di mercati, mentre lo spread continua a scendere dai pericolosi 500 punti attestandosi in apertura di seduta a 480 (mercoledì aveva raggiunto il picco di 575 punti). A calmare la situazione finanziaria il voto sulla legge di stabilità tanto attesa, con le importanti misure economiche che contiene, e le dimissioni del presidente del consiglio silvio berlusconi
I btp italiani, dunque, finalmente perdono quota e si avviano a riavvicinarsi a quota 400, dopo il forte allarme provocato mercoledì dall'improvviso rialzo di quasi 150 punti in una mattinata. Giovedì già la situazione era andata migliorando, dopo le rassicurazioni del presidente della repubblica Giorgio napolitano sulla situazione politica nominando mario monti senatore a vita, mentre i commissari europei arrivati a Roma tranquillizzavano gli investitori sull'immediatezza delle riforme italiane
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Gli investitori, dunque, oggi tornano a fidarsi un po' più dell'Italia che inizia a votare al senato la legge di stabilità con le riforme chieste dall'europa, anche se ormai è certo che il futuro governo dovrà metterne in campo altre così come sottolineato dai commissari europei in visita a Roma in questi giorni
Dopo l'approvazione il presidente del consiglio dovrà dimettersi come promesso e a quel punto si aprirà l'ipotesi più attendibile: mario monti, il senatore a vita che oggi stesso esordisce come senatore a vita, salirà al quirinale e riceverà l'incarico dal presidente della repubblica Giorgio napolitano di formare un nuovo governo
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D'accordo con il governo tecnico il partito democratico e l'udc, mentre si oppongono l'idv, la lega e il pdl che si è diviso sull'argomento, fino ad arrivare a pensare di offrire al nuovo governo solo l'appoggio esterno
Berlusconi continua a dire la sua sulla formazione del nuovo governo, ma monti ha già precisato che non ascolterà nessun parere: sarà lui stesso a scegliere i ministri. E mentre usciva dal senato ieri in senato il quasi dimissionario premier è stato contestato dalla folla che lo aspettava all'uscita al grido di: "vattene a casa"



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