Il settore edilizio rappresenta circa il 10% del pil italiano e la crisi che attraversa non è meno drammatica di quella delle grandi industrie. Le nuove costruzioni sono praticamente scomparse e gli investimenti in opere pubbliche crollati del 39%. A questo si aggiungono due fattori interni, che danno il colpo di grazia: il credit crunch delle banche e i mancati pagamenti della pubblica amministrazione
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3 Commenti:
Una notizia interessante---questo paese si salverà solo se l'ipertrofico settore edile non conterà più del 5% del PIL(che è anche troppo in un paese orrendamente cementificato come il nostro) e invece cresceranno settori in grado di competere con chi esporta nei paesei guida (Cina,india,brasile etc.) speriamo che la crisi dimezzi questo dannosissimo settore che "immobilizza"risorse (se ipertrofico come è il caso italiano)
Ogni mattonaro in meno rende questo paese migliore, l'era Mesozoica per Voi Mattonari finalmente ha avuto inizio, e Quello Che Adesso Potra' Sembrare Una tragedia Fra qualche Anno Potra' Essere la Fortuna Dei nostri Figli. Il Mattone Imbriglia Soldi E idee, un Suo ridimensionamento Potra' Solo Fare Bene A Tutti.
Ogni mattonaro in meno rende questo paese migliore, l'era Mesozoica per Voi Mattonari finalmente ha avuto inizio, e Quello Che Adesso Potra' Sembrare Una tragedia Fra qualche Anno Potra' Essere la Fortuna Dei nostri Figli. Il Mattone Imbriglia Soldi E idee, un Suo ridimensionamento Potra' Solo Fare Bene A Tutti.
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