Notizie su mercato immobiliare ed economia

Prezzi delle case a Roma, è sboom in centro (prezzi mq)

Autore: team

Il mattone capitolino segna un altro trimestre in rosso, ma rallenta la velocità di caduta segnando uno scarto negativo pari all’1,1%. Con l’ulteriore flessione nel primo trimestre le quotazioni della capitale scendono a 4.218 euro/m². Il trend ribassista riguarda quasi tutti i quartieri, ma le zone di pregio frenano più delle altre. Crolla il centro (6,6%) dove i prezzi erano stati gonfiati di più

È quanto emerge dall’analisi condotta dell’ufficio studi del portale di annunci immobiliari idealista su un campione di 9.288 abitazioni, che evidenzia il trend ribassista in atto per 17 dei 20 quartieri dell’analisi

In tempi di recessione le zone di pregio frenano più delle altre segnando i maggiori ribassi cittadini, sia su base trimestrale che proiettati a ritroso fino a 12 mesi: i valori sono crollati in Centro (6.634 euro/m²; -6,6%) e accelerano la caduta nei quartieri “top” come Parioli (6.193 euro/m²; -4,5%) e Prati (5.938 euro/m²; -3,9%). In queste aree conservano il loro valore soltanto immobili di pregio con caratteristiche di unicità

Solo due quartieri osservano un incremento delle quotazioni: sono Appio Latino (4.645 euro/m²; 0,2%) e Nomentano-San Lorenzo (4.815 euro/m²; 0,5%), quest’ultimo il più segnato dalla crisi, con una contrazione del 14,1% anno su anno. I prossimi mesi diranno se ha toccato il fondo

Sotto il 3% le contrazioni nel resto dei quartieri cittadini. I ribassi di maggiore entità si registrano in Portuense-Magliana (2.651 euro/m²) e Monte Verde (4.540 euro/m²) – entrambi giù al ritmo del 2,7% - , seguiti da Aurelia (3.976 euro/m²; -2,6%) ed Eur-Torrino-Cecchignola (4.286 euro/m²; -2,1%)

Tra le fluttuazioni di Casilino-Centocelle (3.243 euro/m²; -1,8%) e Monte Mario (3.858 euro/m²; -0,1%) ben undici quartieri inaugurano il nuovo anno all’insegna dei ribassi anche se più contenuti rispetto all’andamento dell’anno scorso

Secondo Vincenzo de Tommaso, dell’ufficio studi idealista.it: “la stagnazione nel mercato capitolino si spiega con la combinazione di due fattori: la mancanza di fiducia degli investitori; la mancanza di credito degli acquirenti. Questo determina che vendere un immobile da 250mila euro è divenuto più faticoso che venderne uno dai 500mila in su. In questo caso però l’acquirente è di rado disposto ad assecondare le richieste del proprietario e ciò spiega la situazione di stallo del mercato romano” 

In provincia il mattone continua ad accumulare trimestri negativi, con un peggioramento della situazione nella maggior parte dei comuni oggetto di analisi

Tra i 13 comuni alle porte di Roma monitorati, solo Fiumicino (2.923 euro/m2; 1,3%) fa progressi, tutti gli altri restano al palo accentuando la caduta nella maggior parte dei casi
Fra questi spiccano il tonfo di Tivoli (2.072 euro/m2; -7,6%) e Marino (2.628 euro/m2; -5,2%)
E i cali significativi di Bracciano (2.134 euro/m2; -4,7%), Ladispoli (2.562 euro/m2; -4,2%) e Nettuno

Più lenta la discesa degli altri a partire da Pomezia (2.271 euro/m2;-2,5%), poi via via a scendere fino al meno 0,9% di Guidonia-Montecelio


 
Nota metodologica: il rapporto trimestrale riguardante il mercato degli immobili in vendita a Roma e provincia è basato su un campione di 13.282 abitazioni presenti nel database del portale idealista.it da utenti privati e professionisti del settore. Di queste, 9.288 riguardano immobili in Roma città, le restanti sono ubicate in provincia
La città di Roma è stata suddivisa in 21 zone. Una ripartizione che entra nello specifico dei quartieri della città e permette quindi di fornire un quadro dettagliato sull’andamento del mercato immobiliare. Per permettere una sufficiente standardizzazione dei risultati ogni quartiere dovrà presentare un numero di annunci non inferiore a 50. La misurazione avviene mediante il calcolo della deviazione standard

Ricevi la nostra selezione di notizie sulla tua e-mail