Notizie su mercato immobiliare ed economia

Abi-agenzia del territorio: crolla il mercato della casa, peggior livello dal 1985

Autore: Redazione

Niente di nuovo nel mercato della casa. Secondo il rapporto immobiliare 2013 di Abi e agenzia del territorio che fotografa la situazione del settore nel 2012, il mattone ha subito un vero e proprio crollo, perdendo oltre 150 mila compravendite rispetto all'anno precedente e attestandosi al peggior risultato dal 1985

L'anno scorso le compravendite hanno registrato un -25,7% rispetto al 2011, attestandosi a quota 448.364. Una cifra di poco superiore a quella registrata nel 1985 quando le transazioni furono 430.000. Il  valore degli scambi è stato pari a circa 75,4 miliardi di euro, quasi 27 in meno del 2011. Seppur con un pesante dato a due cifre, il mattone ha retto meglio nei comuni capoluogo (-24,8%) rispetto a quelli non capoluogo (26,1%). Il calo più elevato nell'area del nord-est (-28,3%)

Le grandi città

Nelle otto principali città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze) il calo delle compravendite è stato del 22,4% con un valore di scambio stimato di circa 19,5 miliardi di euro, ovvero 5,7 in meno rispetto al 2011

Indice di accessibilità

Un capitolo a parte riguarda l'indice di accessibilità delle famiglie (ovvero la capacità di accedere all'acquisto di una casa) dopo un anno e mezzo di segno negativo, nel quarto trimestre del 2012 si è invertito il processo di peggioramento dovuto alla crisi del debito sovrano. Ciò vuol dire che la famiglia media italiana è in grado, grazie all'ausilio di un mutuo bancario, di acquistare una casa media. La quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto di una casa è di poco superiore al 50%. Un valore analogo a quello registrato nel primo semestre del 2010

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Commenti

A tutti quelli che ancora blaterano di ripresa del mercato e tenuta dei prezzi: tenetevi forte. I cali del mercato cominciano ora. Compra solo chi ha i contanti (pochi) e ha ancora voglia di imbarcarsi nell'acquisto di una casa, con tutto quello che comporta in termini di tasse e manutenzione (pochissimi). A fronte di un'offerta più che abbondante, direi che il mercato immobiliare italiano è praticamente morto.

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Amen!

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Però il prossimo anno si riprende!!!

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L'ottimismo vola!! tutti ricchi gli italiani ben 13 milioni possono comprare casa....e intanto la disoccupazione sale...comprano la casa di chi resta senza lavoro?

In Italia, specie nel campo immobiliare, c'è troppa gente che si fa di colla......

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I precari compreranno le case dei disoccupati?

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Se siamo come nel 1984 vuol dire che non siamo tanto male male come non lo eravamo allora tant' è che sucessivamente c' è stata una forte ripresa sia nel numero di compravendite che nelle quotazioni. Un tanto sicuramente dispiacerà a chi vorrebbe le case gratis magari in posizione premium ........................ . se poi è vero che la liquidità dei cittadini è migliore che in altri paesi una ripresa, magari moderata , è verosimile.

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Peccato però che a maggio 1984 in una famiglia lavoravano mediamente 2 persone che portavano a casa stipendi ragguardevoli, era possibile mantenere due figli e le famiglie facevano quasi tutte un mese di vacanze estive e settimana bianca.
Ora in una famiglia di quattro persone, statisticamente non ne lavora neanche una, costa tutto tantissimo se paragonato agli stipendi, quando ci sono, e non si intravede nessuna prospettiva di sviluppo di mercati tecnologici e servizi come quella che, per esempio, è avvenuta a partire dagli anni '80 nell'informatica e nelle telecomunicazioni che hanno dato lavoro in moltissimi settori.
Quindi, facci il piacere, prima di scrivere certe baggianate da far sbellicare dalle risate, pensaci un momento sopra. Non mi sembra infatti che ci sia la possibilità di ben sperare alla luce del comportamento e delle iniziative dei nostri politicanti, e se notoriamente ai comuni mortali arrivano le briciole dei benefici derivanti dalle politiche adottate, figuriamoci quali speranze possano esserci ad oggi che non riescono ad accordarsi neanche sulle inezie per mantenere le loro posizioni di privilegio e quelle dei loro protetti.
Questa situazione, noti i comportamenti che caratterizzano la classe politica e dirigenziale italiana, era già ampiamente prevedibile nel 2002 e illudersi che i prezzi delle case risaliranno (non si sa come, visto che per far si che ciò avvenga la gente dovrebbe lavorare e guadagnare di più rispetto ad oggi) per far piacere al popolo bue che ha fatto mutui trentennali o chi ha investito in case e con le tasse che paga manda avanti questo baraccone, è veramente da ridere.

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Condivido quasi tutto quello che scrivi.
Per quanto riguarda invece quello che tu chiami popolo bue, che avrebbe fatto mutui trentennali - magari al 100% - negli scorsi anni, credo che tanto bue non sia stato. D'altra parte, può chiamarsi bue chi senza avere un euro da parte e beneficiando di spread bancari sotto l'1%, è comunque ruscito a comprarsi una prima casa dove abitare ? (invece di pagare l'affitto). Ad oggi questi "buoi" si ritrovano una casa dove abitare, un mutuo (per lo più variabile) con tassi finiti vicini all'1,5% ed un'assicurazione che garantisce la copertura in caso morte o perdita di impiego; gli altri "geni", invece, che sono rimasti alla finestra (e che non hanno nel frattempo perso il lavoro) ad aspettare il crollo effettivo dei prezzi delle case, se desiderano ora acquistarne una sfruttando l'avvenuta flessione dei prezzi, devono comunque avere da parte almeno il 30% del prezzo della desiderata dimora da acquistare (che in una grande città significa avere almeno 100.000 sul proprio conto) ed al contempo scontare sui mutui spread bancari del 3%, che fanno lievitare i tassi finiti anche del variabile.
Discorso diverso per chi ha tentato di fare speculazioni immobiliari...

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Visto che condividi quasi tutto quello che ho scritto, ti dico anche che io sono uno di quei geni che è rimasto alla finestra ad aspettare e posso dirti che:
1) gli appartamenti che ho visto a suo tempo oggi non riuscirebbero a venderli ai prezzi ai quali li hanno venduti e molti sono ancora in vendita.
2) sono rimasto ad apettare in finestra proprio perché avevo i soldi per comprarmela una casa (tu se non sbaglio conosci molto bene monteverde, vero? ci siamo già scambiati qualche idea tempo fa a proposito del suo degrado, e nel nostro dibattito è intervenuto anche un agente immobiliare). Ebbene: prima potevo acquistarne una di casa, oggi due, ed ovviamente senza passare per una banca, quindi capisci bene che la cifra che hai scritto per me non rappresenta affatto un problema.
Ora ti domando: chi è il genio tra uno che ha aspettato 6 anni, può comprarsi due case e con gli interessi che prende può pagare più di tre affitti ed uno che sta pagando il mutuo per una casa che oggi non rivenderebbe al prezzo scritto sul rogito e per il quale si è indebitato?

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Sì, sono sempre io.
Beh, qui non si sta parlando dei pochi privilegiati come te che, immagino, possono vantare una cifra esorbitante depositata in banca o investita (per arrivare a pagare 3 affitti con gli interessi netti maturati suppongo che tu sia uno dei multimilionari residenti in Italia!).
Qui si sta parlando dei comuni mortali che percepiscono un reddito sovrapponibile a quello medio italiano.
Ti preciso nuovamente che il mio ragionamento, tra l'altro, è riferibile solo alla prima casa, e non alle tentate speculazioni immobiliari.

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Non direi
Se ci pensi bene coloro che hanno acquistato ai tempi dell'apice dei prezzi case da 500.000 euro lo hanno fatto almeno con un anticipo di 200.000 euro.
Se questi avessero investito questi soldi come ho fatto io avrebbero avuto una rendita di circa 9.000 euro l'anno (appena fuori città questa cifra avrebbe coperto tutte le spese di affitto annuali) e questo avrebbe permesso loro di pagarsi una bella parte dell'affitto, senza considerare guadagni extra derivanti da vendite fatte al momento giusto, avrebbero potuto a distanza di 7-8 anni, avere da parte almeno 100.000 euro in più visto e considerato che per vedersi concesso un prestito da 250.000 euro, le entrate familiari mensili devono essere almeno 4.000 euro e una famiglia di 3-4 persone con 2.500 euro al mese e con un risparmio di 1.500 mensili può vivere tranquillamente senza troppe pretese. Se consideriamo poi che i 18.000 euro l'anno che si risparmiano si reinvestono e danno ulteriori rendite, stando un po' appresso al mercato e vendendo al momento giusto, secondo me con quella cifra iniziale il risparmio poteva essere ben oltre i 100.000 euro in 7 anni.
A maggior ragione chi invece ha comprato casa a suo tempo pagando la totalità della cifra in contanti, avrebbe potuto avere già da subito una rendita di oltre 22.000 euro l'anno che sommata a stipendi e vendite fatte considerando la variabilità delle quotazioni dei titoli e delle valute ad essi associate, avrebbero incrementato ancora maggiormente il capitale, visto e considerato che stiamo ragionando in termini percentuali. Ti faccio due esempi:
Nel 2007 lo scambio euro dollaro aveva sfondato la soglia di 1.60, a maggio 2010 era 1.19, quindi chi aveva acquistato titoli in dollari al minimo del cambio e rivenduti dopo tre anni, oltre ad essersi intascato gli interessi, avrebbe guadagnato anche il 34.4%, e questo, su 200.000$ (al cambio iniziale circa 130.000 euro) sarebbe equivalso ad oltre 68.000 euro.
Ho acquistato in 4 trances tra il 2011 ed il 2012 un btp con rimborso nel 2029 (cedola netta 4.5%) pagandolo mediamente 92.55% del valore nominale. Una settimana fa è stato scambiato ad oltre 111%
Capisci bene che se avessi venduto avrei guadagnato il 19.3%
In definitiva con un risparmio sistematico, reinvestimento di esso e degli interessi, a partire dal 2005 un capitale di 500.000 euro si poteva tranquillamente raddoppiare e se consideri che con una normale differenziazione tra investimenti (sempre obbligazionari) un rendimento netto del 4.5% riesci tranquillamente ad avero, capisci bene che con circa 45.000 euro l'anno 3 affitti riesci a pagarli

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Si la ripresa moderata.....del calo dei prezzi!!

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Caro anonimo delle 15:10, capisco che hai i sudori freddi, però rassegnati: la ripresa del mattone la vedrai quando cercherai di fare un gol di testa con un laterizio... però bello pesante!

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Ho solo detto che una ripresa è verosimile che non vuol dire che è un evento sicuro. Ovviamente affinchè si verifichi bisogna che il contesto economico nazionale e internazionale migliori e che il governo non lo impedisca con tasse e imposte esagerate. Un tanto per chi è interessato ad un sereno scambio di opinioni. Per il signore in questione ( punto 9 ) che non ha altro da fare che ridere dico che non tutti gli italiani stanno conciati male come lui, molti ereditano anche discrete fortune e semmai hanno il problema di spenderle in una casa a loro più gradita. Oltre naturalmente a coloro che possono contare su un buon reddito da lavoro . Ma chi perde tempo a ridere é difficile che capisca queste cose. .........................

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Io credo invece che male ci sei messo tu, sia perché io une serie di fortune ce l'ho: un lavoro ben retribuito, un capitale investito col quale triplico il mio stipendio e case che erediterò.
E proprio perché non dipendo da mattoni, non ho debiti ma redditi da lavoro e crediti, mi posso permettere di fare dei ragionamenti con la mia testa falsati da assurde speranze e da notizie propinate da qualcuno che ha degli interessi.
Sono anni che scrivo che il mercato immobiliare non si sarebbe ripreso come si scriveva negli studi di settore, non ci voleva una scienza per capirlo, eppure certe notizie raccoglievano consensi.
Oggi, nella situazione in cui siamo, tu vieni a dirci che, siccome il numero delle compravendite è uguale a quello del 1985, allora, proprio come nel 1985, è verosimile che ci saranno tutti i presupposti al contorno per una ripresa?
Anche io posso dire che se gioco due colonne al superenalotto, è verosimile chefaccia 6 e vinca milioni di euro.
Scusami eh, normalmente cerco sempre di scambiare idee serie, supportate da qualche seria argomentazione, con le persone che scrivono su questo forum, ma la tua, detta così, di serio e verosimile ha veramente ben poco

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All'anonimo ricco ( redditi ed eredità).
Fatti gli affari tuoi e lasciaci in pace a cercare di risolvere i nostri problemi. Vattene anche tu in germania.
Prima rimpevano solo i senza-tetto, ora amche i ricchi. La ruota gira, caro ricco, riparliamo fra qualche anno.

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All'anonimo ricco ( redditi ed eredità). fatti gli affari tuoi e lasciaci in pace a cercare di risolvere i nostri problemi. Vattene anche tu in germania. Prima rimpevano solo i senza-tetto, ora amche i ricchi. La ruota gira, caro ricco, riparliamo fra qualche anno. Ricco? per me i ricchi sono quelli che vanno in giro in ferrari e hanno uno yacht da qualche milione di euro

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Che si considera ricco lo ha detto lui : stipendio, rendite x triplo dello stipendio, eredità in vista.
Ben per lui. Ma ci lasci in pace e non si occupi di noi.

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Ciao anonimo a 9,
Mi piace la tua risposta.
Hai toccato il punto centrale del problema : l'azione del governo nei confronti del settore immobiliare.
Monti ha fatto quasi un esproprio bruciando ricchezza del paese, ed a danno di tutti, anche di chi non ha casa.
In economia non si colpisce mai un solo settore ma l'intero sistema. Oggi non regge più alcun settore.
Tutti settori hanno un cao reale intorno al 30%, ivi compreso la RCa delle automobili. La gente gira senza polizze. E le asl non incassano i ticket mentre l'ospedale spende lo stesso per stare aperto.
Ma come non si arriva a capire che l'economia è come un ingranaggio : se si rompe una rotellina anche la più piccola tutto l'ingranaggio si ferma.
Avremo esportato tutte le menti brillanti in germania ?
Io ce ne manderei un'altro pò.
Un bel gruppo di proletari alla frau merkel farebbe bene. Sotto tutti gli aspetti. :-))))))))))

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@#10
Classico commento inutile....chi ha i soldi li avrà sempre ma non fa il mercato...se non di nicchia....la situazione è perfettamente inquadrata dal commento #9.....
Poi si può credere in ciò che si vuole, nella fata turchina o nel mattone....ma la realtà torna sempre a bussare alla porta dei sognatori (specie di chi crede in fantomatiche riprese del mattone - si certo se incominceranno a buttare miliardi di euro dall'elicottero i prezzi saliranno del 250% e avremo stipendi da nababbi) e poi l'europa come continente sarà in declino per molti anni visto che il baricentro ormai è spostato verso l'Asia che piaccia o no

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Il nord-europa sta benissimo e detta regole al sud-europa. Questa è la realtà. non capisco cosa ci stiamo a fare in ue.

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#@17
Ma leggi i commenti che scrivi? sono un concentrato di banalità senza senso che farebbero venire voglia di emigrare a chiunque se dovesse pensare che il livello medio in Italia sia pari al tuo....

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Nel 1984 mi dicevano che il periodo buono era quello degli anni 70, negli anni settanta mi dicevano che era quello degli anni 60. Oggi lei mi viene a dire che migliorare la situazione economica italiana è difficile come vincere al superenalotto che è ad 1 possibilità di vincita su 126.000.000 di giocate. Il governo italiano può anche decidere di lasciare le cose come stanno ma il pil però deve crescere e l' immobiliare e l ' edilizia in generale potrebbero dare qualche punto in più. se lei non ha capito queste semplici cose credo che oltre ad essere messo male economicamente con invidia e rabbia verso chi ha qualcosa è anche in difficoltà nel ragionamento.

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Concordo con anonimo a 11.

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No, io ho capito perfettamente, ma visto che, come al solito qui si parla della teoria ma non della pratica, innanzitutto diciamo pure che: 1) se le cose si lasciano così come stanno il pil decresce perché le azioni concrete devono venire dalla politica (non a caso le correzioni delle previsioni del pil sono sempre al ribasso da un bel po' di tempo) 2) citando il paragone del superenalotto volevo dire che tutto è possibile, ma bisogna ragionare su cosa è verosimile che accada, cioè la cosa che ha la maggior probabilità di verificarsi e, viste tutte le considerazioni su politicanti, governi, interessi e le migliaia di aspetti, mi sembra abbastanza verosimile che di ripresa, quantomeno del prezzo degli immobili e volumi delle compravendite (coseguenza di una ripresa dello sviluppo economico, sociale e del lavoro), non ce ne sarà almeno nei prossimi due anni. 3) lei crede veramente male sulla mia situazione. Credo io invece, anzi vedo, che non appena qualcuno prova ad esaminare la realtà e ragionevolmente a dire che oramai i prezzi delle case non potranno che diminuire, c'è sempre il solito frustrato, vedi commento n°14, che ha la necessità di sputare o a quei poveretti che non hanno veramente un tetto sotto il quale dormire, oppure ad altri ai quali non si può proprio permettere di farlo, me ad esempio, ed in questo caso provo una certa soddisfazione a fargli notare chi è il morto di fame. Come prove reali del fatto che, almeno nel settore immobiliare, tutto ciò che verrà fatto lo sarà solo per raschiare il fondo del barile c'è da considerare che: 1) i costruttori hanno un invenduto nuovo da mettere paura 2) l'ance insieme all'abi, ha praparato un documento : "perché nei primi cento giorni realizzi importanti riforme per il mercato immobiliare. Il primo imput dovrebbe venire dalle banche che nel corso del 2013 si impegnano a creare "un flusso di credito per l'acquisto di abitazioni (di qualità, es. Di classe energetica elevata) per 10 miliardi di euro, utilizzando raccolta attraverso la forma dell'emissione di obbligazioni bancarie garantite (i cosiddetti covered bond, nrd) che possono essere sottoscritte con il supporto importante di investitori istituzionali italiani" cioè far si che le banche ricomincino a prestare soldi per l'acquisto di case (invendute), come se questo fosse propedeutico al miglioramento generale della condizione economico-lavorativa degli italiani 3) una breve esperienza personale: ho conosciuto un geometra che ha perso il lavoro, nel settore edile, già da un anno: era capo cantiere nella realizzazione del complesso "residenziale" le terrazze del presidente sulla cristoforo colombo tra Roma ed ostia. Il personale addetto ai lavori era composto prevalentemente da extracomunitari neanche in grado di orientare una piantina. Considerato questo episodio, lei pensa veramente che la bravura e professionalità di muratori, idrulici, elettricisti italiani sia considerata e corrisposta economicamente, oppure, come si accorgerebbe anche un cieco, continuerebbero a costruire, nell'eventualità, facendo gare a ribasso per la fornitura di servizi, utilizzando manodopera anche in nero come già denunciato da episodi di morti sul lavoro? Ed in questo secondo caso, ipotizzando una ripresa delle erogazioni dei mutui, chi avrebbe il vantaggio se non i palazzinari che venderebbero l'invenduto e continuerebbero a costruire ripagando le ditte con le briciole grazie alla scusa della crisi?

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La realtà che come una fabbrica ha bisogno di un imprenditore e dei lavoratori, l'economia italiana ha bisogno dei proprietari e degli affittuari...
Abbiamo visto cose ingiuste negli ultimi anni, ma non è distruggendo un mercato che si crea richezza... giovani spremuti con mutui a 25-30-35 anni x 2 locali, era un'esigenza non essendoci case popolari e gli affitti ai massimi...
Ora le stesse case hanno ricevuto riduzioni del 30% in 5 anni, mi sembra sufficiente per voltare pagina... questo non vuol dire una ripresa ai dati pre crisi, ma riaprire il credito o spalmare le insolzenze in 5 anni ed evitare di buttare sacrifici dei soliti noti...
Quando le case costavano 120milioni lo stipendio era di 1.200.000lire 100 stipendi ora è di 1250€ è corretto che sia 120 mila euro... se vedete un palizzinaro con il macchinone non comprate da lui... andate da chi imprende, no da chi prende... fate voi il mercato.
Poi se vogliamo la casa il lavoro, tutti i diritti non è fattibile... dovremmo calmare i toni tutti, perchè il c u l o è di tutti.
Meno compravendite sono meno tasse pagate, meno occupazione, priam eravamo esagerati in modo ora in altro, ma non si può programmare senza arrafarsi!!! il buon senso, il senso del giusto, non quello che ci hanno insegnato i genitori, ma quello che ci davano i nonni, dove è finito!! colta tua o mia, erano cose molto più grandi di noi, una giusta ripresa mi sembra corretta... però!

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La realtà che come una fabbrica ha bisogno di un imprenditore e dei lavoratori, l'economia italiana ha bisogno dei proprietari e degli affittuari...
Abbiamo visto cose ingiuste negli ultimi anni, ma non è distruggendo un mercato che si crea richezza... giovani spremuti con mutui a 25-30-35 anni x 2 locali, era un'esigenza non essendoci case popolari e gli affitti ai massimi...
Ora le stesse case hanno ricevuto riduzioni del 30% in 5 anni, mi sembra sufficiente per voltare pagina... questo non vuol dire una ripresa ai dati pre crisi, ma riaprire il credito o spalmare le insolzenze in 5 anni ed evitare di buttare sacrifici dei soliti noti...
Quando le case costavano 120milioni lo stipendio era di 1.200.000lire 100 stipendi ora è di 1250€ è corretto che sia 120 mila euro... se vedete un palizzinaro con il macchinone non comprate da lui... andate da chi imprende, no da chi prende... fate voi il mercato.
Poi se vogliamo la casa il lavoro, tutti i diritti non è fattibile... dovremmo calmare i toni tutti, perchè il c u l o è di tutti.
Meno compravendite sono meno tasse pagate, meno occupazione, priam eravamo esagerati in modo ora in altro, ma non si può programmare senza arrafarsi!!! il buon senso, il senso del giusto, non quello che ci hanno insegnato i genitori, ma quello che ci davano i nonni, dove è finito!! colta tua o mia, erano cose molto più grandi di noi, una giusta ripresa mi sembra corretta... però!
Basta... più solidarietà, lavoro, stabilità, sicurezza... quando ci sia ccoltella vince solo il vicino!!! sveglia!!!
Dalla germania stanno arrivando i SGR per acquistare i nostri immobili a prezzi regalati, -50-60% e diventiamo inquilini precari... sveglia!!!!

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Caro forumista 23. Ho colleghi e amici tedeschi. Uno in particolare compra/ vende appartamenti a berlino, francoforte, monaco da anni e ha aiutato diversi italiani a farlo. Lui dice che i prezzi in germania sono bassissimi rispetto all'Italia e che per 150/ 200 mila euro si comprano apprtamenti di ottima qualità in quartieri molto belli di berlino o monaco. ... quindi se mi dici che qualche tedesco ricco viene a comprare in Italia OK (come tanti italiani ricchi comprano in Italia e all'estero), ma che sugli immobili italiani ci sia la targhetta saldi, mi sembra una boiata. Saluti

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"Dalla germania stanno arrivando i SGR per acquistare i nostri immobili a prezzi regalati, -50-60% e diventiamo inquilini precari... sveglia!!!"

Certo come no....fra un pò arriveranno anche i marziani a comprare le nostre case per quanto sono economiche addirittura regalate.....ma accendere il cervello quando si parla no?

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Da qualche tempo, per l'esattezza quasi tre anni, sto tenendo d'occhio un appartamento messo in vendita, inizialmente a 270000 e che da un'anno è proposto alla cifra di 245000.
Poiché come ho premesso, mi interessa, un'anno fa ho provato ad offrire 235000. Mi ero quasi accordata con il proprietario, ma per scrupolo ho chiesto un parere ad un geometra di fiducia il quale è insorto dandomi della pazza e dicendo che, considerati i lavori di ristrutturazione, il costo dell'agenzia e le varie spese non avrei dovuto spendere, per l'acquisto, più di 210000.
A ciò si è sommata un'altra mia paranoia: l'appartamento non è libero, ma è tuttora occupato dal proprietario; e se, presa la caparra non uscisse dall'immobile? hai voglia a fare causa...
Comunque sia, l'accordo è saltato anche perchè il proprietario non ha accettato un'offerta inferiore. Rimane il fatto, però, che l'appartamento non è riuscito a piazzarlo al alcuno.... ora mi chiedo, sarebbe verosimile rifarmi avanti con un'offerta pari a quella che mi propose il geometra (o addirittura un po' più bassa)con la clausola che il proprietario lasci l'appartamento prima del preliminare o della caparra? ( tra l'altro non so nemmeno che differenza ci sia tra caparra e preliminare)

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Ciao piera,
Mi sembra che gli altri cerchino di confonderti le idee.
Il preliminare, che probabilmente tu faresti attraverso una proposta di acquisto accettata dal venditore, è un contratto il cui ti impegni a comprare l'immobilie ad una determinata cifra ed a pagare in un certo modo. Il tutto entro una ben definita data. Con la firma di accettazione della tua proposta, il venditore si impegna avenderti l'immobile, in regola catastalmente e con altre garazie di legge o da stabilire, e soprattutto libero da persone e cose alla data del rogito.
A garanzia degli impegni presi tu versi una cifra a titolo di caparra ( confirmatoria o penitenziale), che il venditore prende e che sarà dedotta dal prezzo di acquisto.
Chi dei due non rispettasse il contratto preliminare ( proposta di acquisto ) deve all'altro definitivamente tale somma.
Vale a dire, se sei tu inadempiente perdi la caparra che viene incamerata definitivamente dal venditore, che viene sciolto da impegni con te e si tiene l'immobile.
Se invece è il venditore l'inadempiente, sarà lui a doverti sia restituire la somma da te data che pagarti una somma analoga, che costituisce la sua penale ( si dice : da il doppio della caparra ) ed anche altre azioni se la caparra è confirmatoria.
La tua paura che non esca prima del rogito, è comprensibile e potrebbe verificarsi, ma in genere ciò non avviene.
Non puoi neanche pretendere che il proprietario lasci l'immobile prima del preliminare, in quanto a fronte di una modesta cifra di caparra dovrebbe lasciare l'immobile, che tu poi potresti non comprare. Chi assicura al venditore che tu rispetterai l'impegno di acquistare l'immobile ?

La tua richiesta non ha quindi senso.

Essendo tu priva di esperienza in acquisti immobiliari, e non fidandoti di agenzia e del geometra, dovresti, a mio parere, affidarti sin dalla fase di proposta di acquisto al notaio che incaricherai di tutte le verifiche e del rogito.
Non firmare nulla con l'agenzia senza l'assistenza di un notaio. Con il notaio puoi stare tranquilla di avere fatto tutto l'umanamente possibile per evitare la fregatura.
Può sempre succedere che il venditore non ti venda più l'immobile, ma questo è un rischio in tutte le compravendite di immobili.
Se ciò avvenisse, ma è improbabile e rarissimo, dovresti ricorrere in tribunale e con i documenti del notaio vincersti la causa ed avresti pagati i danni oppure l'esecuzione forzata del contratto.

Non fidarti dell'agente immobiliare, perchè spesso gli agenti immobiliari sono pasticcioni. Vai da un notaio prima di firmare un qualsiasi pezzo di carta.
In bocca al lupo.

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Grazie anonimo a.e.i.
Sei stato, come sempre, chiaro ed efficace. Ho già provveduto a fare la mia offerta all'agenzia e se dovessi scoprire che la mia offerta è stata presa in considerazione non mancherò di seguire i tuoi consigli. Buona giornata e grazie ancora.

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Le tue parole mi confortano, perchè è importante agire sereni e consapevoli dei passi che si fanno.
A volte anche i medici fanno inutile terrorismo.
Buona giornata.

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Che dite, mi conviene comprare ora? Ho un lavoro in un ente pubblico, anche se lo stipendio non è granché.... forse devo approfittare, ora o mai più.

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Non comprare assolutamente!! aspetta almeno metà del 2014!!

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Si salvi chi puo'!

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In più occasioni taluni consigliano possibili acquirenti immobiliari di rimandare il loro acquisto, magari al 2014. Così facendo però c' e' il rischio che molti seguendo questo consiglio si ritrovino in un momento in cui , per il sommarsi di persone con queste necessità, la domanda di immobili sarà superiore ad oggi, con coseguente rialzo dei prezzi e non con la scelta che c'è oggi.

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E' vero, se tutti pensano di rimandare l'acquisto per il 2014 , di conseguenza a miio avviso i prezzi delle case, cominceranno lentamente a salire, oggi è il momento opportuno per acquistare, l'imu , in qualche maniera verrà tolta o abbassata, è caonsiderando che chi acquista come prima casa, non ha un agrande somma da pagare all'anno , quindi penso che non influenza sull'acquisto dell'immobile, chi invece conmprerebbe come seconda casa, la spunterebbe ad un buon prezzo di mercato . A mio avviso il mercato immobiliare, lentamente comincerà a prendere ruota, almeno nel mio paese , non grande , 7-8 mila abitanti , ma sto vedendo che l'usato si sta ricominciando a vendere , i prezzi si sono abbassati , è pian piano anche se lentamente si ricomincerà fare economia, certo non tutti i posti sono uguali!!!!
Ragazzi teniamoci in mente che (parere personale) i segnali di un miglioramento avverranno , è la storia che lo dice , è sempre stato così, ed oggi chi vorrebbe comprare casa , perchè il discorso di aspettare un altro anno , un'altro anno , perchè visto come stà andando oggi l'andamendo del mercato immobiliare, rischi di ritrovarsi a comprare casa quando i prezzi cominceranno a salire, perchè comprare oggi un immobile al 30% in meno non è un affare?????

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"Perchè comprare oggi un immobile al 30% in meno non è un affare?????"

Si forse nel paesino di poche anime....il -30% per case appena decenti in capoluoghi di provincia non si è ancora visto.....

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Hanno salvato le banche ed hanno affossato il lavoro se avessimo avuto dei politici più responsabili e meno ingordi avremmo potuto salvare il futuro dei nostri figli , invece è stato cancellato , mi piacerebbe vedere come reagirebbero le banche se tutti gli italiani chiuderebbero tutti i loro conti correnti, altro che giocare in borsa sulla pelle degli italiani, le banche finanziate dallo stato con il denaro a costo massimo dell'uno percento hanno investito il denaro in BOT statali al 4% e normale che non fanno mutui (sono troppo rischiosi in un momento che scarseggia il lavoro)e quindi cancellano l'indotto dell'edilizia importantissimo per creare lavoro in Italia per infinite categorie . Solo un miracolo potrà salvare l'Italia

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Nulla di nuovo sotto il sole: questi dati sono solo la conferma sintetica del declino dell'economia italiana che negli ultimi 30 anni si è basata sull'investimento immobiliare invece che su altri tipi di iniziative che potevano essere alimentate dai risparmi dei cittadini.deindustrializzazione anche da parte di tanti piccoli e medi imprenditori che hanno preferito investire nei mattoni affossando uno sviluppo industriale che invece era essenziale a mantenere alto il livello della nostra economia. Quanti del nordest si sono messi a costruire villette invece di fabrichette come avevano fatto i loro padri. Ed oggi la ns ricchezza è tutta lì in un patrimonio immobiliare che inesorabilmente andrà perdendo valore perchè serve a fare cassa oltre ad essere vecchio e mal manutenuto.
Coraggio italiani, ricchi come cone gli americani e più dei tedeschi ma senza un euro in tasca perchè tutto messo nelle 4 mura considerate sacre perchè il frutto di tanti sacrifici.... gente che si è indebitata per non essere proprietaria di nulla......
Le tasse di solito colpivano il redditto è chiaro che oggi debbano colpire l'unica ricchezza rimasta...... quindi proprietari alieneranno ma risparmieranno esborsi sempre crescenti....

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E tu che fabbrichetta hai aperto ?
Oppure vivi sulle di quelli che lavorano e si riposano a casa loro ?

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Già dal 2007 molti costruttori erano consapevoli che dopo il periodo ricco sarebbe seguito uno più magro e ragionevolmente si sono impegnati in nuove iniziative mantenendo dei margini di riserva. C'e' naturalmente anche chi è fallito ma la maggioranza è ancora in piedi e, seppur poco alla volta, vendono alla spicciolata. Quindi quantità enormi di appartamenti nuovi invenduti che in futuro verranno regalati stanno solo nella fantasia di qualche ingenuo credulone . Inoltre oggi nuove iniziative non vengono intraprese tanto che molti artigiani sono senza lavoro. Nel futuro prima o poi vedremo che molti che aspettavano il crollo dei prezzi così caro ai comunisti , in concreto non è avvenuto e cercheranno casa che non troveranno e si ricorderanno di chi gli ha consigliati così .

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Gli appartamenti più che venderli alla spicciolata.....dovranno trovare qualcuno che gli dia i pochi spiccioli rimasti.....sognate sognate che costa nulla, specie in Italia patria di creduloni e gente che crede che la ricchezza si crei da 4 mattoncini impilati uno sull'altro mentre il resto del mondo va avanti.....

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Condivido il tuo intervento.

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Ma lo sa che è proprio comico ? le villaschiera e l' edilizia in genere crede che non hanno fatto lavorare le industrie ? caldaie, termosifoni , serramenti, mattoni , piastrelle , cavi elettrici, grondaie, sanitari, rubinetti eccc. Non sono fatti dalle industrie ? lo sa che ancora oggi il 70 % delle abitazioni ha ancora i solai in legno e che il patrimonio abitativo italiano in buona parte è ancora in degrado ?

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Io saro comico....ma gli extraprofitti fatti dai palazzinari negli anni del boom non hanno nulla di comico per i poveracci che si sono fatti fregare con prezzi ai confini della realtà....se adesso chi vende deve calare le pretese non è altro che una cosa buona e giusta anche perchè vendono beni con valore aggiunto ridicolo ma vorrebbero margini di profitto da boeing o samsung (che investono decisamente altre cifre rispetto all'acquisto di due laterizi e quattro finestre - e perdipiù con capitale proprio al 10% - parlo dei palazzinari bene introdotti con le banche)

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Io non ho capito questo concetto relativo al numero di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo,
Ma l'altro 70% dov'e' chi lo paga?
Qualcuno mi spiega questo indice?

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Su questo forum scrivono un sacco di zozzerie e idealista cancella il messaggio
"I prezzi caleranno i venditori devono calare le braghe"
Mah!

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