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Il 2013 comincia con un tonfo: compravendite immobiliari sempre più in basso (scarica pdf)

Autore: team

L'agenzia delle entrate ha diffuso i dati relativi alle compravendite immobiliari nel primo trimestre 2013. Con un'ulteriore caduta del 13,8% rispetto al pessimo analogo periodo del 2012, in questo inizio d'anno il mattone perde ulteriore terreno e fa registrare il peggior trimestre mai visto negli ultimi anni

Nella nota che accompagna la pubblicazione si tenta di gettare acqua sul fuoco. I numeri, dicono gli esperti, "mostrano una decelerazione del trend negativo rispetto alla serie dei tassi tendenziali che nel 2012 avevano mostrato riduzioni più accentuate". L'analisi ci sembra quanto meno fantasiosa, visto nei primi tre mesi dell'anno si sono vendute appena 94.503 abitazioni: persino nel terzo trimestre 2012, quando con l'estate calano normalmente le compravendite, non era andata tanto male

Segnali di tenuta vengono invece da alcune grandi città. Milano e Firenze vedono infatti diminuire i volumi di scambio su cifre inferiori che a livello nazionale, del 4,8% e 4%  interannuale, seguite da Torino e Palermo che si attestano intorno a un calo del 10%. La perdita maggiore, invece, si registra a Bologna (-12,4% rispetto al primo trimestre del 2012). Roma e Genova hanno perso l'11,1% delle compravendite

Niente da festeggiare, perché significa che le compravendite sono calate comunque, rispetto a un anno, il 2012, già di per sé disastroso., ma, sembra suggerire l'agenzia, sarebbe potuta anche andare peggio. Dall'omi arriva infatti una lettura francamente singolare: "il trend legato al miglioramento dei tassi di interesse dei mutui frena la discesa delle compravendite". Positivo è solo il dato di Napoli (+14,3%) ma è condizionato dal piano di dismissioni del patrimonio del comune

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