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Il futuro di berlusconi si decide il 30 luglio: arresti domiciliari per lui e caos per l'Italia?

foto: michela bettuzzi (flickr.com cc)
Autore: Redazione

La cassazione ha deciso di fissare la sentenza sul processo mediaset per il 30 luglio, prima del previsto e in concomitanza con un articolo del corriere della sera che avvisava del pericolo prescrizione. Silvio berlusconi, colto di sorpresa per la celerità della scadenza, ha detto ai suoi di tenersi pronti a tutto. Rischia infatti gli arresti dominciliari, oltre all'interdizione dai pubblici uffici

Se ciò si verificasse il cavaliere perderebbe persino lo status di parlamentare e per lui non ci sarebbe possibilità di ritorno sulla scena politica. La tenuta del governo letta è dunque più in bilico che mai e mentre standard & poor's ha già abbassato il rating dell'Italia, portando i nostri titoli di stato a due passi dalla spazzatura, il futuro del paese si complica sempre di più

Da il giornale arriva un invito chiaro a mandare tutto all'aria, a cominciare dal governo letta, disertare l'attività delle camere e convocare una grande manifestazione di piazza con sit in di fronte a tutti i tribunali. Uno scenario che rievoca in modo impressionante il finale del caimano di nanni moretti, anche se bisogna vedere fino a che punto gli italiani avranno voglia di interessarsi del futuro del cavaliere, visto il proprio, più che mai incerto

La decisione della cassazione

La cassazione dovrà decidere se confermare in via definitiva la sentenza con cui la corte d'appello di Milano, lo scorso 8 maggio, ha condannato berlusconi a 4 anni di reclusione per frode fiscale e all'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici per il reato di frode fiscale

La tesi del complotto

I legali di berlusconi si sono detti esterefatti dalla rapidità della convocazione della cassazione, avvenuta, per di più, a poche ore dalla pubblicazione di un articolo sul corsera in cui si spiegavano i complicati meccanismo che avrebbero potuto portare alla prescrizione. Dal pdl si dice esplicitamente che sia stata la procura di Milano a imporre alla cassazione la data, attraverso "il suo organo di propaganda" (il corriere della sera. Ndr)

Ipotesi elezioni anticipate

Napolitano evidentemente si opporrebbe, ma se il pdl abbandonasse il governo ci sarebbe poco da fare. Inoltre resta il nodo del pd, la cui base spinge per rompere l'alleanza con l'odiato cavaliere, che in caso di una sentenza definitiva diventerebbe ancora più imbarazzante. Renzi, pare, stia già preparandosi per ottobre

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(Agenzia)