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Stop ai cartelli vendesi abusivi: lo chiedono gli agenti immobiliari

foto: luca biada (flickr.com cc)
Autore: Redazione

I cartelli vendesi e affittasi fanno parte delle nostre città da molto tempo, ma da quando è cominciata la crisi sono sempre più numerosi. Per questo in alcune città, come a Roma per esempio, il comune ha emanato delle norme per il decoro urbano, inasprendo le sanzioni che chi le viola. Gli agenti immobiliari, che denunciano un accanimento delle multe, hanno una proposta per regolare la questione

La norma attuale

Nella capitale il regolamento approvato qualche tempo fa stabilisce che gli "avvisi al pubblico, riguardanti la locazione o la compravendita immobiliare, possano essere affissi esclusivamente sulle porte di accesso degli stessi immobili da locare o da vendere, purchè di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato"

Le multe

La solerzia dei comuni nell'istituire e riscuotere le multe è sempre encomiabile. In questo caso il trasgressore è soggetto al pagamento di una sanzione pecuniaria di 412 euro per i committenti della pubblicità, e ad una multa da 50 euro per gli autori della violazione, oltre a dover sostenere le spese del procedimento

La proposta

L'associazione agenti immobiliari riuniti propone di frenare la diffusione da un lato dei cartelli abusivi e l'eccesso di zelo contro i professionisti, magari per un centimetro di differenza. L'air ha proposto l'adozione di un portale web tramite il quale agenti immobiliari e privati possano compilare e stampare cartelli di annuncio che siano direttamente a norma di legge

Il presidente Roberto renzi spiega: «una software house ci sta lavorando e se il comune fosse pronto ad adottare la piattaforma, rendendola accessibile dal sito internet di Roma capitale, potremmo essere online in tempi rapidissimi»

Il funzionamento

Per accedere alla piattaforma gli agenti immobiliari dovrebbero inserire i loro codici di iscrizione alla camera di commercio locale, mentre i privati dovrebbero inserire il codice fiscale e i dati catastali. A quel punto il software consente di compilare un format standard di cartello, con una breve descrizione e tutti i dati necessari, prestazione energetica compresa, dell'immobile

Se venisse adottato questo strumento si prenderebbero due piccioni con una fava: da un lato si rispetterebbero automaticamente le norme sul decoro urbano, dall'altro sarebbe immediatamente riconoscibile l'abusivismo, perché i cartelli di annuncio diversi verrebbero sanzionati. Inoltre ogni cartello, dotato di codice qr, potrebbe rimandare immediatamente alle anagrafiche degli inserzionisti, per verificarne le loro credenziali

La proposta passa al sindaco ignazio marino e se venisse accettata potrebbe diventare un modello in molti comuni Italia