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Sotto la Madonnina i prezzi delle case hanno (quasi) toccato il fondo

Autore: Redazione

A Milano la contrazione dei prezzi delle case di seconda mano si è quasi del tutto assorbita nel corso dell’anno, che si è chiuso con un saldo negativo dell’1,5%, con la tendenza ad attenuarsi nell’ultimo trimestre (-0,1%). Ora acquistare casa sotto la madonnina costa una media di 3.464 euro/m². A dirlo è l'ultimo report sui valori delle case in Lombardia dell'ufficio studi di idealista

Al di là di ciò che rivela il dato tendenziale, i prezzi continuano a scendere pressocchè in tutte le macroaree della città eccetto nel centro storico e Porta Vittoria. Le vie del centro tengono su la media dei prezzi cittadini dopo il rimbalzo del 9,3% su base annua, che porta i valori della zona, già elevatissimi, a 7.131 euro/m²; Porta vittoria (3.947 euro/m²; 0,4%) tiene il prezzo del suo parco immobiliare con quotazioni sostanzialmente alte-stabili durante tutto il corso dell’anno
 

Tutte le altre macroaree seguono la tendenza ribassista del periodo: le più lontane dal recupero sembrano Comasina-Bicocca (2.432 euro/m²; -8,8%), Famagosta-Barona (2.603 euro/m²; -8,4%) e Corvetto-Rogoredo (2.393 euro/m²; -7,6%)

Cali superiori al 5 per cento accomunano le zone di pregio come fiera-de angeli (4.511 euro/m²; -6,9%), e quelle periferiche come baggio (2.174 euro/m²; -6%) e certosa (2.383 euro/m²; -5,8%)

Altre 7 macroaree fluttuano in campo negativo tra il 4,7% di città studi-lambrate (2.958 euro/m²) E l’1,8% di san siro (3.632 euro/m²). Ribassi  sotto la media cittadina si registrano a forlanini (3.106 euro/m²; -1,4%) e vigentino-ripamonti (2.743 euro/m²; -0,4%)

Nel complesso la provincia di Milano ha accumilato una contrazione dello 0,8%

Negli ultimi 12 mesi, fino a toccare una media di 2.791 euro al metro quadro

Cologno monzese (0,8%) e gorgonzola (0,5) sono gli unici comuni in controtendenza, contro il resto dei centri monitorati del corso dell’anno (sono 23) che chiudono in rosso il 2014.
Fra questi il record negativo spetta a garbagnate milanese (-15,9%), seguito cernusco sul naviglio (-8,3%) e cinisello balsamo (-7,9%). Segrate è, con i suoi  2.778 euro al metro quadro, il comune dell'hinterland con i prezzi più elevati, legnano quello con le quotazioni più basse; “solo” 1.624 euro/m²

Il resto delle province lombarde
Il trend ribassista ha caratterizzato il 2014 in quasi tutte le province lombarde, ad eccezione di Pavia (6,4%) e Bergamo (3,4%). A Brescia valori degli immobili invariati rispetto a un annno fa; cali nel resto delle province, i maggiori a Cremona (-8,1%) e Mantova (-4,2%)

Delle città capoluogo di cui è stato possibile monitorare l'andamento delle quotazioni, le performance migliori spettano a Bergamo (1.816 euro/m²; 3,4%) e monza (2.326 euro/m²; 1,1%). Bilancio negativo per tutti gli altri centri, dai tonfi di Cremona (1.367 euro/m²; -9,8%) e Mantova (1.327; -8,7%) fino agli atterraggi decisamente più morbidi di Varese (1.811 euro/m²; -1,3%) e Como (2.248 euro/m²; -0,9%)

Secondo Vincenzo de Tommaso, responsabile ufficio studi idealista.it: “in un quadro ancora generalmente negativo sul fronte dei prezzi si possono cogliere già segnali di ripresa in alcuni capoluoghi lombardi, laddove i valori di mercato incontrano le possiblità di spesa degli acquirenti. Dal 2015 ci aspettiamo un’espansione di questi segnali positivi ad ulteriori aree anche per effetto di un maggior dinamismo delle erogazioni. Con i prezzi che continueranno a scendere, anche se a tassi meno sostenuti, il prossimo anno potrebbe essere decisivo per la ripresa delle compravendite in tutta la regione””