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Righi (Fiaip): “Se non si abbatte la tassazione immobiliare, si rischia un’ulteriore perdita del valore delle abitazioni”

Autore: Redazione

“Se il premier Matteo Renzi non cambierà presto verso e non sarà in grado di abbattere la tassazione immobiliare, in Italia si rischia di far perdere ulteriormente valore alle abitazioni”. Questo l'allarme l'anciato dal presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi.

Il numero uno della Fiaip ha sottolineato: “Aver triplicato l’imposizione patrimoniale sugli immobili ha reso oggi gli italiani più poveri e ha ridotto i consumi”. E ancora: “Già nel lontano 2011 Fiaip aveva chiesto al governo di agire attraverso una spending review e un vero taglio della spesa pubblica, liberando il mercato immobiliare e la casa dalla morsa dell’imposizione fiscale”.

Intervenendo alla trasmissione “L’Aria d’Estate” su La7 e commentando la situazione economica in cui versa il Paese, Righi ha affermato: “Oggi, il taglio della spesa pubblica non esiste più. Stiamo assistendo, ancora nel 2015, ad un prelievo fiscale sovradimensionato e ad una tassazione sulle abitazioni che non ha eguali in Europa, così come deciso dall’esecutivo Monti. Si è, di fatto, messo mano alle tasche degli italiani, attingendo alla casa con una tassazione patrimoniale che incide pesantemente sul reddito delle famiglie e di chi ha investito nel mattone. Il settore dell’immobiliare e tutta la filiera, poi, nel totale disinteresse e silenzio della politica, ha visto dal 2008 ad oggi la perdita di oltre 800mila posti di lavoro”.

Il presidente nazionale Fiaip ha poi lanciato l’allarme: “Se il premier Matteo Renzi non cambierà presto verso e non sarà in grado di abbattere la  tassazione immobiliare, in Italia si rischia di far perdere ulteriormente valore alle abitazioni. La perdita di valore degli immobili negli ultimi anni è stata drammatica. Il premier purtroppo temporeggia e fa finta che questi problemi non sono reali: dovrebbe comprendere che i suoi concittadini e il ceto medio-basso non è più in grado di pagare imposte così alte sulla casa”.

Righi ha quindi sottolineato: “Il carico fiscale ha creato tendenze recessive e il combinato Imu-Tasi si è configurato come una patrimoniale vera e propria. Ora però, invece di distruggere l’intera filiera del Real estate, il premier potrebbe utilizzare l’immobiliare come una nuova leva per la crescita e lo sviluppo dell’economia”.