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Affitti, canoni stabili nel terzo trimestre (scopri i prezzi nella tua città)

Autore: Redazione
PDF icon Report affitti terzo trimestre 2015

Andamento piatto dei prezzi delle locazioni in Italia nel terzo trimestre del 2015, dove la richiesta media dei proprietari è stabilmente ferma a 8,5 euro mensili da un anno a questa parte. Dopo l’estate l’ufficio studi idealista ha rilevato una leggera flessione dei canoni nell’ordine dello 0,4%.

Uno sguardo d’insieme sulla dinamica dei prezzi nelle diverse aree del Paese restituisce la mappa di un mercato degli affitti polarizzato, con zone dove i prezzi salgono e zone dove i prezzi continuano a scendere. La domanda si mantiene particolarmente viva in città come Milano, Torino, Firenze e Roma, forti dei primi segnali di ripresa dell’occupazione,  le altre città non dimostrano lo stesso dinamismo.

Regioni

In un quadro prevalentemente ribassista, 7 macro aree su 20 chiudono i mesi estivi con uno scarto positivo. 

La Liguria (5,9%) segna il rialzo più deciso, seguita da Puglia (3,3%) e Calabria (3,8%). All’opposto la performance peggiore spetta alla Campania (-8,3%), che precede Veneto (-7,7%) e Lombardia (-6,2%).

Sul fronte dei prezzi regionali, il Lazio è stabile al top dei rendimenti da locazione con 11,3 euro/m², seguito da Lombardia (11 euro/ euro/m²) e Toscana (9,2 euro/m²). I valori più bassi d’Italia si trovano in Molise (4,7 euro/m²), Calabria (4,9 euro/m²) e Basilicata (5,4 euro/m²).

Province

La situazione a livello provinciale si presenta in sostanziale equilibrio tra aree che salgono (38) e le aree che scendono (42). Variazioni più ampie caratterizzano questi mercati, come testimoniano gl’incrementi a due cifre di Lucca (10,4%) e, all’opposto, i tonfi delle province di Napoli (-15,7%) e Venezia (-10,8%).   

Nel ranking delle province più care, Milano (13,5 euro/m²) si conferma in testa, seguita da Roma (12,3 euro/m²), mentre Venezia (11,4 euro/m²) scende in graduatoria dopo il tonfo registrato nel trimestre appena trascorso. Guardando alla parte bassa della tabella, Avellino è fanalino di coda con 3,9 euro, precedendo Isernia a Caltanissetta, entrambe con una media di 4 euro/mese.

Città capoluogo

39 città capoluogo segnano un incremento dei rendimenti mensili negli ultimi tre mesi sulle 66 monitorate in questo rapporto.

Grosseto è il capoluogo dove prezzi degli affitti sono cresciuti di più nell’ultimo trimestre, con un incremento dell’8,1%.  Considerevoli gli aumenti anche a Como (7,8%) e Varese (7,7%). Marcia indietro per Pistoia (-7,3%), Potenza (-7,4%) e Massa (7,7%), le città dove le pretese dei proprietari hanno segnato un secco ridimensionamento negli ultimi mesi.

Tra le città di grandi dimensioni, le performance migliori spettano a Torino (4,4%), Firenze (4,1%) e Milano (1,1%). Lieve flessione per Roma(-0,4%), tonfo a Napoli, dove i prezzi sono in caduta libera dopo il calo del 6,3% del registrato dopo l’estate.

Venezia è sempre la città dove affittare costa di più, a una media di 15,6 euro/m² mensili, seguita da Milano (15,2 euro/m²) e Roma (13,8 euro/m²). Nella parte opposta della tavola troviamo Reggio Calabria e Caltanissetta, le città più economiche, rispettivamente con 4,4 e 3,9 euro/m² al mese.