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“OpenDemanio”, la piattaforma digitale per conoscere tutto sul patrimonio immobiliare italiano

La piattaforma digitale OpenDemanio
Autore: Redazione

Grazie alla piattaforma digitale “OpenDemanio” è ora possibile conoscere tutto sui dati tecnici e sulla geolocalizzazione del patrimonio immobiliare italiano. L’Agenzia del Demanio ha infatti messo a disposizione dei cittadini le principali informazioni sugli immobili di proprietà dello Stato in gestione all’Agenzia.

I dati organizzati in 3 sezioni

Si tratta di oltre 32mila immobili e 14mila terreni per un valore stimato di 59 miliardi di euro. Su “OpenDemanio” i dati sui beni sono organizzati in 3 sezioni: da luglio 2015 sono online i dati riferiti al Conto Patrimoniale dello Stato aggiornato al 31 dicembre di ogni anno (ad oggi quindi i dati disponibili sono al 31 dicembre 2014); dal 7 gennaio sono invece attive la sezione dedicata alla georeferenziazione dei fabbricati e la sezione in cui è possibile trovare in formato aperto i dati sui fabbricati e le aree.

Geolocalizzazione degli immobili dello Stato - In questa sezione sono pubblicati in forma alfanumerica e cartografica i dati sugli immobili (fabbricati) gestiti dall’Agenzia del Demanio. Il singolo fabbricato è rappresentato attraverso alcune informazioni che lo caratterizzano, come ad esempio l’indirizzo, la superficie e la categoria di appartenenza (disponibile, indisponibile, artistico-storico). Si può ricercare e visualizzare per una specifica area territoriale o secondo determinate caratteristiche tecnico e/o amministrative. I dati potranno essere navigati sia in modalità cartografica sia in modalità alfanumerica.

Consistenza e valore del patrimonio - In questa sezione sono pubblicate le informazioni sugli immobili di proprietà dello Stato che, oltre ad avere uno scopo conoscitivo, sono finalizzate a identificare annualmente la consistenza e il valore del patrimonio dello Stato in gestione all’Agenzia. Il livello informativo riguarda i dati sintetici consolidati annualmente nel Conto Patrimoniale dello Stato in relazione alla categoria di appartenenza (beni disponibili, indisponibili, artistico-storico) e alla distribuzione territoriale (regione e provincia); è possibile identificare i beni edificati dai non edificati e il loro valore inventariale. Le informazioni saranno navigabili in modalità grafica e geografica secondo i livelli di aggregazione previsti.

OpenData - In questa sezione è pubblicato l’elenco dei flussi informativi che l’Agenzia mette a disposizione secondo i principi dei formati “aperti”. E’ possibile scaricare per un eventuale “riuso”: la consistenza e il valore degli immobili del patrimonio gestito dall’Agenzia (conto patrimoniale), l'elenco dei fabbricati e delle aree che concorrono alla definizione del conto patrimoniale, alla data indicata.

La localizzazione degli immobili

Le potenzialità della piattaforma hanno permesso all’Agenzia del Demanio di offrire ai cittadini anche la georeferenziazione dei fabbricati, ossia la possibilità di visualizzare oltre ai dati tecnici la localizzazione Streetview di Google. In poche parole, il posizionamento dei singoli beni sul territorio e la loro visualizzazione su base cartografica, con i dettagli su denominazione, indirizzo, categoria, stato di occupazione e superficie.

Tale sezione di “OpenDemanio” attinge i dati da un sistema gestionale dell’Agenzia permettendo l’aggiornamento quotidiano dello stato del patrimonio. L’operazione di trasparenza proseguirà, nel corso del 2016, con la geolocalizzazione dei cantieri aperti o di prossima apertura e pubblicazione e geolocalizzazione degli immobili inseriti in percorsi di valorizzazione.

“Un’informazione trasparente e aperta sui beni pubblici”

Il direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ha spiegato: “OpenDemanio è uno strumento importantissimo per dare un’informazione trasparente e aperta sui beni pubblici. Cittadini e associazioni potranno così conoscere i dati aggiornati sul patrimonio e visualizzare su mappa fabbricati e terreni nella loro città e farsi anche promotori di progetti di recupero”.

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