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La palazzina crollata a Roma sul Lungotevere Flaminio
idealista/news

Dopo il crollo di parte della palazzina su Lungotevere Flaminio, a Roma, il tema relativo ai lavori di ristrutturazione è divenuto di grande attualità. La vicenda balzata agli onori della cronoca è tutta da chiarire, ma se ci si domanda quali sono le pratiche necessarie in caso di interventi di ristrutturazione nella Capitale ecco cosa bisogna sapere.

Cil – La Cil è una comunicazione per manutenzione ordinaria da consegnare al municipio in alcuni casi di edifici vincolati.

Cila – La Cil diventa Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata) quando gli interventi sono lievemente più corposi, è il caso ad esempio di spostamento di tramezzi. I moduli per la Cila sono scaricabili dai siti municipali e devono essere presentati al municipio con allegati, tra le altre cose: relazione tecnica e fotografie, “l’asseverazione del tecnico sulla conformità dei lavori agli strumenti urbanistici-edilizi vigenti e che per essi la normativa Statale e Regionale non prevede il rilascio di titolo abilitativo” e una ricevuta di pagamento. La documentazione deve essere sottoposta preliminarmente alla visione del tecnico competente per zona.

Scia – La Scia serve nel caso si intervenga su parti strutturali. Il modulo deve essere consegnato al municipio con gli stessi allegati della Cila. Se si interviene su parti strutturali, contestualmente, è necessario depositare presso il Genio Civile della Regione Lazio una relazione di calcolo insieme a elaborati grafici in cui il progettista dichiara che le modifiche non pregiudicano la statica dell’immobile.

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