Notizie su mercato immobiliare ed economia

"Vogliamo attrarre dall'incagliato bancario 20-25mila alloggi da mettere sul mercato a prezzi agevolati"

Autori: @Annastella Palasciano, marco todarello (collaboratore di idealista news)

Dopo le misure contenute nella legge di Stabilità, il governo pensa ancora al settore immobiliare. Lo fa attraverso un progetto di housing sociale che prevede l'utilizzo di 20-25mila immobili dell'incagliato bancario da mettere sul mercato a prezzi agevolati. A spiegarlo a idealista news è il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccarco Nencini, in un'intervista rilasciata a margine della convention Re Italy a Milano.

L'emergenza abitativa in Italia

Sebbene il nostro Paese per lunghi anni ne sia stato quasi lontano, un'emergenza abitativa esiste anche in Italia, anche se ormai le esigenze e la domanda che scaturiscono dalla società sono profondamente cambiate. "Il nostro è l'unico Paese europeo dove c'è una tassa di proprietà intorno al 78%, ma è anche l'unico dove c'è il proverbio 'mogli e buoi dei Paesi tuoi', significa che nasci in un posto, vivi in un posto e compri la casa in quel posto"

"Oggi non è più così: vivi lontano dalla tua città d'origine e ti sposti più facilmente, per questa ragione cambiano le esigenze abitative delle persone e anche le tipologie delle nuove case: se vivi da solo non ti serve una casa di 100m2, te ne basta una più piccola".

Gli stimoli al settore

Un importante stimolo al settore immobiliare viene dal pacchetto di misure contenuto nella legge di Stabilità, in primis, "la parte relativa ai bonus, inteventi a favore delle giovani coppie per i mutui agevolati, gli incentivi per l'acquisto dei mobili e un provvedimento a cui stiamo lavorando da tempo che è l'housing sociale. Vogliamo attrarre dall'incagliato bancario circa 20-25mila alloggi da mettere sul mercato a prezzi di affitto agevolati e a prezzi di vendita calmierati".

La carenza delle infrastrutture

Come risponde il viceministro alle critiche sulle carenze infrastrutturale evidenti sopratutto nel Sud del Paese? "È una critica in parte fondata, soprattutto negli ultimi anni quando gli investimenti nelle infrastrutture sono scesi del 40%. Dobbiamo migliorare la manutenzione, la viabilità - soprattutto il trasporto ferroviario regionale - e colmare la distanza tra Nord e Sud mettendo mano a grandi opere infrastrutturali. Ne cito due: tutta la struttura neo ferroviaria in Sicilia e il collegamento in alta velocità tra Napoli e Bari. Due ostacoli sono decisivi: incertezza dei finanziamenti e la mole burocratica".