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L'andamento del mercato immobiliare negli ultimi vent'anni

compravendite case
Autore: Redazione

In vent’anni il mercato immobiliare ha visto un aumento dei prezzi del 30,5% e una crescita delle compravendite del 3,6%. Dati tutto sommato non malvagi, se si pensa che di mezzo c’è stata una pesante crisi finanziaria. Lo dicono le ultime rilevazioni di Tecnocasa sul mercato immobiliare.

 “Negli scorsi vent’anni – nota Piero Terranova, Analista Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – abbiamo notato un andamento parabolico del trend di prezzi e compravendite, che negli ultimi anni ha tuttavia mostrato nuovi segnali di rialzo. Una tendenza dovuta all’aumento dei prezzi che c’è stato fino al 2007 (tratto ascendente) e poi alla successiva discesa (dal 2007 al 2017). Dal primo semestre del 2018 tuttavia i prezzi si sono mostrati in ripresa, mentre le compravendite erano ripartite già dal 2014”.

Il boom immobiliare tra il 1998 e il 2006

L’andamento di prezzi e compravendite immobiliari, messo a confronto, evidenzia una correlazione: le due grandezze infatti vanno di pari passo nella crescita, con un picco nel 2006 quando, fatto 100 il livello di prezzi e compravendite del 1998, i prezzi salgono del 120% e le compravendite del 50% circa.

Gli anni della crisi nel mercato immobiliare

Dopo il boom, segue la crisi immobiliare: tra il 2007 ed il 2013 infatti diminuiscono sia i prezzi sia il numero di compravendite anche in seguito ad una decisa stretta sull’erogazione del credito da parte delle banche e ad un clima generale di incertezza. Il 2012 in particolare è l’anno più difficile per il mercato immobiliare italiano: si registra la contrazione più importante dei prezzi (-10,2% in un solo anno) e delle compravendite (-25,8% rispetto al 2011). Nel 2013 queste ultime raggiungono il picco minimo (403.124), ritornando ai livelli degli anni ’80.

La Bce sostiene la ripresa delle compravendite

Nel 2014 l’immissione di liquidità da parte della Bce rende più facile l’accesso al credito ad imprese e consumatori che riprendono fiducia. Questo, insieme ai prezzi convenienti presenti sul mercato, determinerà, nel 2016, un rialzo delle transazioni del 18,6%, crescita che continuerà negli anni successivi ma a ritmi inferiori. I prezzi continuano la loro discesa raggiungendo la stabilità nel 2017.

Mercato immobiliare: previsioni 

A che punto siamo ora? “Nella prima parte del 2018 si è verificata una leggera ripresa dei prezzi, con un aumento medio dei valori pari a +0,9% - spiega Terranova. In particolare, le compravendite a livello nazionale sono aumentate del 5%, con un +2,2% nelle grandi città, secondo l’Agenzia delle Entrate.  In particolare, tra le grandi città le compravendite risultano aumentate a Bari (+13,7%) e Verona (+8,2%). Sostanzialmente stabile Bologna, Roma invece segnala un leggero ribasso (-1,3%).

Per il 2018 si prevede un lieve aumento dei valori per le grandi città (una crescita entro il 3%)  e stabilità per l’hinterland delle stesse e per i capoluoghi di provincia. “Prevediamo una chiusura per l’anno in corso con prezzi in aumento tra  +1% e +3% - afferma Terranova, - con volumi intorno a 550-560 mila (tra +2% e +4%)”.